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Samsung App Academy: studenti, imprese e Università per migliorare la vita e il business

APP4Tomorrow premia i 25 studenti selezionati da Samsung, MIP Politecnico di Milano e DEIB che hanno ideato e sviluppato le App in strettissima collaborazione con le aziende partner: ETT, DS Group, Gulliver, Matic, TESI SpA, Vidiemme Consulting, Xonne

Foto di gruppo per App4Tomorrow Samsung App AcademyBiblioteche, presidi sanitari e AUSL, accessibilità e gestione della mobilità per i disabili, controllo delle terapie mediche e poi valorizzazione di Teatri e Musei e nuove forme di organizzazione per il volontariato. Le Mobile App e il digitale possono cambiare completamente il rapporto con il sociale, possono permettere di trovare nuove occasioni per migliorare la qualità della vita e per sviluppare nuove forme di business. Questa è vera Trasformazione Digitale e avrà sempre più come protagonisti i giovani che per entrare nel mondo del lavoro hanno bisogno prima di tutto di formazione e di un trampolino per mostrare il valore delle loro idee e la forza della loro volontà e tenacia. E’ un trampolino per i giovani che come sottolinea Andrea Rangone, Amministratore Delegato di Digital360 permette alle imprese, «di sviluppare quelle nuove idee che disegnano e concretizzano un pezzo di futuro». E’ proprio questo lo spirito della Samsung App Academy APP4Tomorrow che è arrivata alla conclusione del suo terzo ciclo con la premiazione di 25 giovani impegnati nello sviluppo di 7 progetti. «Che Impresa! – esulta Filippo Maria Renga, sottolineando il valore e il coraggio dei ragazzi che si sono messi in gioco nel rispetto di una vera e “sana” interdisciplenarietà, considerando che la provenienza culturale degli studenti spaziava da architettura a filosofia, da scienze sociali a ingegneria senza necessariamente una competenza “nativa” sullo sviluppo di codice, ma con un cemento comune nel portare una visione nuova allo sviluppo di Mobile App. App che dovevano rispondere – e che rispondono – chiaramente e concretamente a bisogni concreti nel sociale e nel business.

Il ruolo di Samsung e dei Partner

L’altro grande cemento di questa esperienza, la “sponda” saldamente radicata nella realtà dello sviluppo e del business è rappresentata naturalmente da Samsung, dalle competenze del MIP, Business School del Politecnico di Milano e del DEIB, Dipartimento di Elettronica Informazione e Bioingegneria del Politecnico di Milano e dalle aziende partner dell’operazione che hanno coordinato, supportato accompagnato lo sviluppo, vale a dire ETT, DS Group, Gulliver, Matic, TESI SpA, Vidiemme Consulting, Xonne e che hanno indirizzato l’attività formativa.

La testimonianza forse più significativa di questo percorso è arrivata da Martina Regis, che rappresenta oggi la ETT in questo progetto, ma che esattamente un anno fa era uno degli studenti che avevano accettato la sfida della Samsung App Academy e che con quel progetto ha trovato un ponte per entrare nel mondo del lavoro.

Martina ed ETT hanno partecipato al progetto App Gallerie dell’Accademia che aveva come beneficiari il Venetian Heritage e le Gallerie dell’Accademia di Venezia e ha collaborato con il team formato da Sofia Miccichè, da Rossana Secci e da Lorenzo Calabrò. Con questo lavoro gli studenti hanno fatto formazione e sviluppo fornendo una risposta concreta e fattiva al tema posto dal “committente” che aveva la necessità di effettuare un vero upgrade dell’app già in uso presso le Gallerie dell’Accademia di Venezia e per permettere ai visitatori di disporre di contenuti speciali sulle opere in esposizione e creare percorsi di visita personalizzati. Il team e in particolare Sofia Miccichè hanno sottolineato l’importanza della definizione di kpi per la valutazione di tutti gli analytics che consentono di comprendere come gli utenti utilizzano la App e come possono migliorare la loro esperienza d’uso.

Vidiemme Consultng e Teatro Petruzzelli

L’attenzione al sociale è certamente uno dei motori di questa esperienza, ma questa attenzione e la capacità di trovare risposte concrete e nuove è anche una reale occasione di sviluppo per il business. E sappiamo bene quanto sia importante dare una spinta alla trasformazione digitale di due dei beni più importanti del Made in Italy, ovvero alla cultura e al turismo. In questo senso si colloca l’esperienza che ha portato alla App del Teatro Petruzzelli di Bari, un lavoro condotto dal team composto da Valeria Chanel Baroni, Rino Daniele Dattilo, Vittoria Paolini e che è stato coordinato e guidato da Vidiemme Consulting. il “committente” in questo caso è il Teatro Petruzzelli che ha espresso la necessità di mettere a disposizione del pubblico una app ufficiale per il teatro in grado di “far vivere” il teatro anche in una prospettiva digitale e trovare forme di ingaggio con il pubblico sia nella gestione degli spettacoli con l’accesso all’archivio delle rappresentazioni del passato, sia con un tour virtuale del teatro stesso e naturalmente con la possibilità di acquistare biglietti e prenotare posti.

Come nasce la Biblioteca Ibrida

 

E se si parla di cultura cosa c’è di più “culturale” delle biblioteche, intese anche come grande archivio e come memoria collettiva. Gianni Stefanini, Direttore del Consorzio Sistema Bibliotecario Nord Ovest (CSBNO) osserva che le biblioteche hanno l’obbligo di reinventarsi per non perdere il contatto con i giovani ed è forse proprio in questi spazi fisici e virtuali sempre più ricchi di tecnologia grazie anche agli sviluppi dell’IoT che si gioca una delle Digital Transformation più profonde e complesse. Ma il percorso è già tracciato e Stefanini parla della necessità di andare nella direzione della “Biblioteca Ibrida” ovvero di uno spazio fisico e virtuale che sappia far convivere i libri tradizionali con il libro e più in generale la documentazione digitale. E la sfida che è stata accettata e vinta da Anna Maria Corvaglia, da Nicole Della Valle e da Silvia Ottaviano era proprio quella di realizzare la Mobile App CSBNO. Il beneficiario di questa operazione era per l’appunto il CSBNO – Consorzio Sistema Bibliotecario Nord-Ovest e l’azienda che ha accompagnato questo progetto è stata in questo caso Matic. Il team di studenti che ha lavorato a questo progetto è riuscito nell’impresa di mettere a disposizione degli utenti delle Biblioteche del Nord Ovest il catalogo il catalogo completo delle 52 realtà che fanno parte del consorzio con la possibilità di ricercare e prenotare i volumi presenti in qualunque biblioteca del circuito. Ma la App offre anche una serie di servizi come ad esempio la possibilità di prenotare una postazione nelle mediateche per disporre degli strumenti necessari alla visione della documentazione multimediale oltre alle indicazioni stradali di Google Maps per raggiungere ogni sede.

Fare formazione per dare una visione nuova del futuro

Quella della Samsung App Academy è una impresa che riesce a unire sociale e business, formazione e visione del futuro. Mario Levratto, Head of Marketing & External Relations di Samsung Electronics Italia ha osservato che ci confrontiamo sempre più con una realtà dove il digitale è sempre più integrato nella nostra vita quotidiana e ci sono sempre maggiori occasioni per migliorare la qualità della vita. «L’obiettivo di Samsung, anche con questo progetto, è quello di contribuire allo sviluppo digitale del nostro paese, con i nostri prodotti, con i servizi e con iniziative come App Academy, che offrono ai giovani la possibilità di acquisire una preparazione adeguata e competenze per essere competitivi in un mercato dove il digitale è un elemento assolutamente strategico».  Levratto sottolinea la convinzione che lo sviluppo della App Economy e del Mobile in generale rappresenta un fattore di sviluppo per il sistema paese.

Antonio Bosio, product e solution director in Samsung Italia si rivolge ai giovani che hanno partecipato all’iniziativa e li invita a non pensare (solo) al codice ma a guardare al futuro e a considerare sempre la grandissima importanza dell’interdisciplenarietà. Importanza che Bosio sottolinea associandola anche allo sviluppo dell’IoT sempre più strettamente connesso con il mondo Mobile, dei Wearable, della Smart Mobility e ovviamente delle App.

 

 

Le due grandi anime della Samsung App Academy e di APP4Tomorrow 2016 sono rappresentate dalla Cultura (e dalle esigenze e opportunità legate al turismo) e dal Sociale inteso come servizi e supporto alle persone più deboli, per gli anziani, per i disabili o più in generale per il volontariato. E la bellezza e la forza di questo progetto è proprio nella capacità di trovare idee e soluzioni nuove, con uno sguardo nuovo della realtà, con soluzioni nuove per problemi che purtroppo pesano da tanto tempo sulle categorie più deboli.

E gli esempi sono veramente significativi. Pietro Caramuta, Andrea Fracchia e Paolo Galetti hanno dato vita al team che con il supporto di TESI SpA ha accettato la sfida lanciata da Giusto Viglino, Direttore S.O.C. Nefrologia, Dialisi e Nutrizione Clinica e Direttore Dipartimento Area Medica dell’Ospedale San Lazzaro di Alba. Viglino osserva che il problema più grande nella gestione delle terapie mediche è quello della compliance, ovvero della osservazione delle terapie da parte dei pazienti. Per tantissime ragioni, dall’età alle difficoltà legate alla corretta comprensione, le terapie non vengono seguire correttamente con un comportamento che ne mette “involontariamente” in discussione l’efficacia se non addirittura la validità. Partendo da questa analisi Viglino ha lavorato con il team e con Tesi SpA alla realizzazione di  Home Therapy, ovvero di una applicazione che si è posta l’obiettivo di gestire la compliance delle terapie da parte dei pazienti più anziani e di migliorare la qualità della vita. L’app permette ad esempio ai pazienti di trasmettere i dati direttamente al medico di base senza doversi recare presso l’ambulatorio e il medico può controllare sia la compliance della terapia sia, almeno in una certa misura, i risultati della stessa. Home Therapy è poi una delle tappe di un progetto più completo che si propone di avviare e realizzare una serie di servizi di telemedicina e Smart Health sul territorio, proprio nella prospettiva di facilitare le comunicazioni tra medico di base e paziente e di ridurre le necessità legate agli spostamenti da parte dei pazienti razionalizzando anche il tempo stesso del medico.

Ridurre gli spostamenti con la Smart Health

Sempre con Tesi SpA e sempre sul tema dell’assistenza da remoto dei pazienti e per certi aspetti come ulteriore tassello della “telemedicina” o Smart Health si colloca la App DecuStop. La App si è posta in questo caso l’obiettivo di effettuare un monitoraggio da remoto di una patologia molto specifica e purtroppo anche molto diffusa come quella delle piaghe da decubito. L’app consente di scattare una fotografia della piaga, di descriverla sulla base di una serie di parametri medici predefiniti e di inviare l’ immagine e la descrizione al proprio medico di base che potrà effettuare una diagnosi e definire una terapia riducendo anche in questo caso gli spostamenti. Lo spunto per questo progetto è arrivato dalla AUSL 4 di Teramo e in particolare da Gabriella Lucidi Pressanti, Direttore Unità Operativa Complessa del Servizio immunoematologia e Medicina Trasfusionale, all’Ospedale Mazzini. E la sfida è stata raccolta e anche in questo caso vinta dal team composto da Emanuela Dolce, da Valeria Baldoni e da Alessandro Cobelli con il coordinamento e il supporto di Tesi SpA.

Disabili veramente Liberi di Muoversi

 

 

Se Home Terapy e DecuStop si prefiggono di ridurre al massimo la necessità di uno spostamento per migliorare la qualità della vita dei pazienti (e per ottimizzare i tempi dei medici) con Liberi di muoversi si è affrontato il tema della mobilità per le persone che hanno la necessità e il desiderio di farlo ma devono affrontare ostacoli di ogni tipo. Stiamo parlando delle persone con disabilità e della necessità di aiutarli a trovare le migliori soluzioni possibili per muoversi. Liberi di Muoversi è una App che è anche un bellissimo messaggio. Il team di lavoro composto da Daniele Rossato, Cindy Isabel, Yupanqui Munaylla e Verri Tommaso ha realizzato la App Liberi di Muoversi, per l’omonima associazione, pensata per dare una risposta fattiva e concreta a tutti coloro che per problemi di disabilità hanno bisogno di supporto per i loro spostamenti. L’idea che ha messo in moto lo sviluppo è quella della “Sharing information” ed è stata applicata, con il coordinamento e il supporto di Xonne al tema della mobilità e permette di accompagnare i disabili nei loro spostamenti. Il disabile può trovare in tempo reale le informazioni relative alle barriere architettoniche che si incontrano lungo il percorso che devono coprire e nello stesso tempo possono loro stessi segnalare la presenza di problematiche per la mobility alla community di Liberi di Muoversi con la precisione e la facilità di un servizio di geolocalizzazione e con la condivisione di immagini.

La Digital Transformation nel Volontariato

Pensate poi alla potenza della Digital Transformation per un settore come quello del volontariato che è – appunto – basato sulla volontarietà. Come si possono incentivare le adesioni? come si può ottimizzare il tempo dei volontari? come si può valorizzare il loro impegno e stabilire nuove forme di motivazione? Questa volta è il Comune di Brescia a lanciare la sfida, ed è la softwarehouse Gulliver a raccogliere il testimone e a coordinare un team composto da Andrea Moro e da Francesco Pestoni che insieme hanno realizzato  Volontari per Brescia. La App si propone di incentivare il volontariato nella città di Brescia facilitando e velocizzando l’accesso alle informazioni e creando una nuova forma di coordinamento tra tutte le figure coinvolte. L’app è già stata testata e utilizzata in occasione della Festa dell’Opera dall’Associazione Volontari per Brescia e in questo contesto ha permesso di coordinare il lavoro di 80 persone. 

 

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