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Provincia di Trento: il fascicolo sanitario è a portata di smartphone e tablet

Visualizzare i referti online, tenere un diario della salute, consultare le ricette mediche, pagare online le prestazioni sanitarie, registrare manualmente documenti sanitari non digitali. Sono i principali servizi del progetto TreC dell’ente autonomo, a cui sono iscritti già 30mila cittadini

“Cartella Clinica del Cittadino – TreC”: è questo il nome del progetto in ambito e-health destinato alla popolazione residente nella Provincia Autonoma di Trento (PAT).

In pratica si tratta di una piattaforma elettronica con la doppia valenza di accesso al Fascicolo Sanitario Elettronico e al “diario della salute”. I cittadini che hanno attivato la Tessera Sanitaria possono, infatti, prendere visione in ogni momento dei referti online senza limite temporale, tenere un diario della propria salute, consultare le ricette farmaceutiche e/o specialistiche, pagare online – tramite carta di credito – le prestazioni sanitarie, gestire la cartella clinica dei figli, registrare e archiviare manualmente documenti sanitari non 
disponibili in digitale oppure non prodotti da professionisti operanti nel Sistema Sanitario Provinciale. Al servizio si può accedere tramite portale web ad accesso sicuro oppure via Mobile (smartphone e tablet).

Rispetto a sistemi tecnicamente analoghi, TreC, in quanto Personal Health Record, si distingue per la centralità attribuita al cittadino e per la rete complessa di attori che connette (cittadini, medici di medicina generale, ospedali, laboratori di analisi, istituzioni sanitarie).

Attualmente, a due anni circa dall’avvio del servizio, il sistema conta oltre 30 mila cittadini iscritti – pari al 6% della popolazione – e oltre 300 mila documenti sanitari visualizzati (12% dei documenti totali prodotti).

In termini di benefici dall’introduzione della piattaforma, il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale della Facoltà di Sociologia di Trento ne ha fatto una stima, sia lato cittadini sia dal punto di vista della Provincia e dell’APSS di Trento. Ne è emerso che con una diffusione al 30% della popolazione, si otterrebbero per i cittadini risparmi pari a circa 2 milioni di euro annui, che arriverebbero a 5 milioni di euro nel caso in cui l’adozione raggiungesse l’80%. Questi valori derivano dai risparmi legati alle pratiche di ritiro dei referti (trasporto, parcheggio, ecc.) e dalla valorizzazione economica del tempo risparmiato per il ritiro.

Per raccogliere poi la percezione che hanno i cittadini rispetto all’utilizzo di TreC, è stata svolta un’indagine di soddisfazione tra gli utentiil 94% dei cittadini dichiara di aver semplificato le proprie attività e di aver trovato nel sistema un’ottima risposta alle proprie esigenze. Infine l’utilizzo di TreC è considerato molto vantaggioso rispetto ai canali tradizionali per la quasi totalità degli utenti (96%), permettendo al contempo un accesso semplificato alle informazioni mediche (75%) e consentendo di confrontarsi con il personale medico in modo più informato (50%).

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