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LTE accelera: già 184 reti attive nel mondo

Un report di Informa ritocca al rialzo le stime di crescita della tecnologia di banda larga mobile: a fine 2018 gli abbonati saranno 1,36 miliardi. Huawei ed Ericsson dominano il mercato dei contratti per le infrastrutture

Le reti a banda larga LTE sono la tecnologia di rete mobile a più rapida crescita della storia: a fine luglio nel mondo già 184 reti di questo tipo erano attive, e altre 159 in fase di progettazione o di realizzazione. E’ una delle conclusioni di un recente report di Informa Telecoms & Media, secondo la quale tra poco più di cinque anni, a fine 2018, gli abbonamenti LTE nel mondo saranno 1,36 miliardi, con un tasso di crescita più alto di quello previsto l’anno scorso, anche se le dinamiche tra i vari Paesi e continenti sarà sensibilmente diversa.

Questa accelerazione è spiegata da Informa con il forte impegno dei gestori delle infrastrutture, dei produttori di device e processori, e soprattutto degli operatori telco, tra cui la società di ricerca cita Verizon Wireless, SK Telecom, NTT DoCoMo, Everything Everywhere e Vodafone D2 (Germania). In Italia, lo ricordiamo, TIM, Vodafone e 3 hanno già avviato offerte commerciali di servizi LTE, mentre Wind dovrebbe farlo a breve termine.

Per quanto riguarda le frequenze, Informa ha individuato 23 bande già utilizzate o previste – in Italia, lo ricordiamo, sono state assegnate le frequenze 800, 1800 e 2600 MHz -, e sottolinea soprattutto l’importanza dei 1800 MHz, frequenza sfruttata da oltre 90 operatori in 53 Paesi in tutti i continenti, tra cui Vodafone, Orange, T-Mobile e Hutchison. La società di ricerca sottolinea nel report i vantaggi unici di questa banda, tra cui l’ampia disponibilità, l’eccellente copertura, la possibilità di riutilizzare apparati di rete già esistenti e il forte supporto dei costruttori di smartphone, vantaggi che fanno dei 1800 MHz “un forte candidato per costituire una soluzione di roaming LTE per tutto il mondo”.

Il report comprende anche un’analisi del posizionamento dei vendor, che evidenzia il dominio di Huawei ed Ericsson: la prima si sarebbe aggiudicata finora il 40% dei contratti di allestimento delle reti in questo campo, la seconda il 34%. Segue poi NSN con il 17%, mentre ALU, ZTE, Samsung e NEC insieme rappresentano il restante 9%. “Il nostro sondaggio presso i CTO degli operatori telco evidenzia alti livelli di reputazione di Ericsson e Huawei per quanto riguarda tecnologie, pricing, supporto e capacità di managed service”, spiega il report.

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