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Le 5 linee guida per progettare un’App aziendale di successo

Un’App aziendale ben progettata è un punto di contatto importante tra azienda ed utenti e può contribuire al business in svariati modi: creando awareness, facendo passare più tempo con la marca, consentendo di innalzare il livello del servizio offerto. Tuttavia, se viene realizzata senza cogliere le specificità del canale Mobile, con scarso valore per l’utente, anzi deludendone le aspettative, può trasformarsi in un boomerang e generare l’effetto opposto. Ecco l’elenco delle 5 linee guida da seguire per non sbagliare, stilato dai ricercatori dell’Osservatorio Mobile Marketing & Service della School of Management del Politecnico di Milano (www.osservatori.net).

1. Definizione degli obiettivi 

2. Progettazione dei contenuti 

3. Promozione dell’App 

4. Misura delle performance 

5. Processi e logiche di gestione degli Application store 

1.Definizione degli obiettivi 

Occorre avere ben chiari gli obiettivi per cui si sviluppa
un’App, tenendo in considerazione che quelli che
maggiormente valorizzano le peculiarità del Mobile sono la
creazione di engagement e l’aumento del livello di servizio
al cliente. 

2. Progettazione dei contenuti 

Occorre tenere in considerazione alcuni elementi peculiari nella
progettazione delle App: 

• uno degli errori più comuni è quello di interpretare
l’App come una pura trasposizione Mobile del sito Web,
mentre occorre valorizzarne l’integrazione con le
funzionalità a valore aggiunto dello Smartphone
, come
l’accelerometro, il GPS, la condivisione di foto,
l’interazione con i social network, ecc.;

• poiché l’utente fa un utilizzo frequente solo di
poche Applicazioni, occorre che offrano un reale valore
aggiunto
e che abbiano contenuti di elevata qualità e
coerenti con i valori della marca. In caso contrario l’App
rischia di rimanere inutilizzata o, addirittura, di creare un
“effetto boomerang” sul valore e l’immagine del
brand in caso di rating e giudizi degli utenti molto
negativi; 

• occorre aggiornarla (anche con release successive al
lancio) e, in molti casi, svilupparla per più
piattaforme/Application store.  

3. Promozione dell’App 

Non basta sviluppare l’App ma occorre renderla visibile in
quanto le applicazioni sviluppate da Brand pubblicitari sono solo
una minima parte in termini numerici rispetto al totale delle App
disponibili negli Store, né sono facilmente rintracciabili in
una specifica categoria, e competono quindi  in termini di
visibilità e usabilità con le altre centinaia di migliaia di
App presenti.

Più in dettaglio: 

• occorre farla rintracciare dagli utenti all’interno
dello Store. La promozione diretta può sicuramente aiutare, ma
occorre agire anche sui meccanismi di ricerca
dell’utente all’interno degli Application
Store

occorre adottare iniziative di promozione
specifica
(con costi superiori, in molti casi anche di
molto, a quelli di sviluppo), ad esempio tramite formati di
Mobile Advertising, legati a specifiche parole chiave sui motori
di ricerca (Keyword Advertising) o tramite banner da inserire in
altre App o siti Mobile (Display Advertising).  Altri canali
di promozione sono i blog di settore (sia specializzati nella
recensione di Applicazioni sia legati al settore di appartenenza
dell’azienda), i propri di vendita e quelli più
tradizionalmente pubblicitari e di relazione con il consumatore
(sia Web che offline).  

 4. Misura delle performance 

È fondamentale monitorare il comportamento del
consumatore rispetto alle proprie applicazioni
con
opportuni sistemi di Mobile Analytics e identificando i corretti
indicatori di prestazione. Il numero di download non è un
parametro sufficiente a misurare i risultati, ma occorrono anche
indicatori di reale utilizzo, viralità, reputation e di impatto
sulle prestazioni di business.  Nelle (poche) aziende più
evolute sul Mobile questo già accade, ad esempio con un account
aziendale (e non del fornitore) registrato allo Store e/o con il
monitoraggio diretto delle performance attraverso strumenti di
Analytics specifici.  

5. Processi e logiche di gestione degli Application
store
 

A differenza dei siti Web e Mobile, le applicazioni non sono
gestibili in maniera totalmente autonoma e indipendente, in
quanto sono ospitate su una o più piattaforme di proprietà di
terze parti e quindi soggette alle “regole” degli
Application Store. 

In particolare, due sono gli aspetti più critici che le
aziende devono tenere in considerazione

• i tempi di pubblicazione della propria applicazione sullo
Store o dei relativi aggiornamenti possono non essere
direttamente controllabili dalle aziende e questo può
rappresentare un elemento di criticità nel momento in cui tali
tempistiche costituiscano un elemento sensibile (ad esempio se la
pubblicazione dell’Applicazione è legata a eventi,
conferenze stampa, ecc.); 

• l’Application store consente agli utenti di
esprimere giudizi e valutare l’applicazione: se da un lato
questa è un’opportunità molto importante per generare
download e innescare fenomeni virali, dall’altro
l’azienda non ha possibilità di fornire una risposta in
caso di critiche o giudizi negativi, come accade, invece, nei
social network classici.  Per ovviare a questa criticità,
diventa ancora più rilevante predisporre attività ed
iniziative strutturate di pubbliche relazioni per la costruzione
e il consolidamento della reputation dell’App
,
utilizzando i social network per dialogare coi consumatori e
coinvolgendo opinion leader di rilievo.

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