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L’esperienza d’acquisto nel retail rivoluzionata dal Mobile: i casi Best Buy ed eBay

Una grande opportunità per cambiare le regole del gioco, dicono i due amministratori delegati, ma non è vero che l'online renderà inutili i negozi fisici. "E per i pagamenti NFC è troppo presto, mancano gli standard"

Qualcosa si sta iniziando a muovere nel mondo del Mobile Payment e il Mobile World Congress è anche stato l’occasione di due importanti annunci. Vittorio Colao, AD di Vodafone ha dato notizia dell’imminente lancio di un servizio in collaborazione con Visa e ha evidenziato come standard aperti e condivisi e alleanze tra i principali player di settore siano una premessa fondamentale affinchè servizi fortemente innovativi come i pagamenti via Mobile possano finalmente decollare.

Mastercard ha invece annunciato l’avvio di una joint venture con Telefonica per il lancio di Wanda, un nuovo servizio che permetterà agli oltre 87 milioni di clienti Movistar in America Latina di usufruire di soluzioni di pagamento Mobile, e una partnership con Boku – una piattaforma di pagamenti via Mobile – che permetterà di usufruire di particolari sconti, fare pagamenti e ricevere proposte esclusive tramite il proprio telefono presso gli esercenti del circuito Mastercard.

A un panel dedicato al futuro del Mobile Payment hanno invece preso parte gli amministratori delegati di due importanti aziende retail, Brian Dunn e John Donahoe, rispettivamente di Best Buy (colosso americano dell’elettronica di consumo) ed eBay.

Entrambe le aziende chiedono agli operatori una maggiore apertura e trasparenza per incentivare l’utilizzo dei device e quindi lo sviluppo dell’intero settore: auspicano cioè che venga abolita la pratica di bloccare i dispositivi legandoli a specifici network, e che vengano varati piani tariffari più semplici e convenienti.

Mentre alcuni esperti hanno pronosticato che la nuova esperienza d’acquisto resa possibile dal Mobile (e in particolare da App e servizi web che permettono di confrontare i prezzi online) “uccideranno” il punto vendita fisico e l’esperienza correlata, entrambi gli AD hanno smentito categoricamente. Dunn ha affermato come, nella sua azienda, “I ricavi provenienti dai negozi fisici, dal canale web e da quello Mobile sono tutti cresciuti nel corso dell’ultimo anno: non notiamo cannibalizzazioni né temiamo questo fenomeno. Vedo il Mobile come una grande opportunità per rivoluzionare l’esperienza d’acquisto del consumatore nel luogo fisico, attraverso la fornitura di elementi interattivi e informativi aggiuntivi per esempio tramite QrCode apposti nelle vicinanze dei prodotti.”

Riguardo i pagamenti via Mobile abilitati dalla tecnologia NFC (Near Field Communication) Donoah ha espresso perplessità: “Serviranno ancora diversi anni prima che i pagamenti con NFC si affermino come una realtà presso i retailer. Il più grosso problema è la standardizzazione: i punti vendita non si attrezzeranno per supportare diverse piattaforme, come per esempio Google Wallet o i sistemi lanciati da singoli operatori telefonici, ma preferiranno supportare standard già consolidati nei pagamenti elettronici, come PayPal, che permette tramite l’inserimento di un singolo PIN di effettuare una transazione”.

di Andrea Ferretti

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