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ASL Torino 2, il carrello intelligente taglia la spesa in farmaci e riduce il rischio clinico

Una soluzione basata su tecnologie RFID, mobile e wi-fi permette alla RSA Valgioie del capoluogo piemontese anche di risparmiare il 27% del tempo di lavoro degli infermieri

Un carrello ‘intelligente’, basato su tecnologie RFID, mobile e wi-fi, che guida gli infermieri nella somministrazione dei farmaci, riducendo la spesa farmaceutica, azzerando il rischio clinico, e risparmiando il 27% del tempo di lavoro degli stessi infermieri. E’ questo in poche parole il bilancio dei 12 mesi di sperimentazione del sistema ‘Terapia Assistita’ della RSA (Residenza Sanitaria Assistenziale) Valgioie dell’ASL TO 2 di Torino, che è valso tra l’altro la menzione per il premio Innovazione ICT in Sanità 2013 dell’omonimo Osservatorio del Politecnico di Milano.

La RSA Valgioie dell’ASL TO 2 di Torino è stata aperta nel 1992 ed è stata la prima Residenza Sanitaria Assistenziale pubblica del Piemonte, con 44 posti letto per anziani non autosufficienti. Il fatto di essere una struttura piccola e separata rispetto agli altri presidi dell’ASL ne ha fatto il luogo ideale della sperimentazione, partita nel corso del 2011, di un progetto per la completa informatizzazione delle fasi di prescrizione, somministrazione e gestione logistica dei farmaci.

La soluzione tecnologica è stata realizzata da IPSA, specialista piemontese di soluzioni web e RFID, sulla base di alcuni brevetti propri in ambito RFID e consta di elementi sia software che hardware (i carrelli ‘intelligenti’ informatizzati) a supporto dell’intero processo di gestione della farmacoterapia. La soluzione consente ai medici di effettuare le prescrizioni tramite un tablet touch screen, selezionando i farmaci a partire dal prontuario aziendale, con funzioni di alerting che segnalano le allergie dei pazienti, effettuano controlli di coerenza sull’interazione tra i farmaci prescritti, e informano sulle quantità disponibili a magazzino.

Elemento caratterizzante della soluzione è la gestione della somministrazione appunto attraverso speciali carrelli ‘intelligenti’ in grado di riconoscere in quale ambiente si trovano e quale cassetto viene aperto, grazie alla tecnologia RFID. Le terapie visualizzate dagli infermieri recepiscono in tempo reale le prescrizioni dei medici. Il sistema calcola il fabbisogno di farmaci per far fronte alle somministrazioni e guida l’operatore nell’allestimento del carrello, garantendo la tracciabilità completa del processo. Quando gli infermieri allestiscono i carrelli terapia, infatti, abbinano direttamente i farmaci ai singoli pazienti, collocandoli nello specifico cassetto. All’atto della somministrazione l’infermiere identifica il paziente tramite braccialetto RFID e il sistema comunica i cassetti dai quali prelevare la terapia, segnalando l’eventuale apertura di cassetti errati e permettendo la somministrazione solo dopo aver identificato informaticamente il farmaco prelevato.

 

Investimento: 108.000 euro. Risparmi annui: 47.000 euro

L’introduzione della soluzione nella RSA ha previsto tra l’altro, nella fase d’impostazione del progetto, diversi incontri con gli operatori medici e infermieri coinvolti, con l’obiettivo di gestire il cambiamento e limitare le resistenze. Nei primi dodici mesi di sperimentazione della soluzione, alla Valgioie sono state certificate 148.000 somministrazioni, registrate 22.700 prescrizioni, gestiti 216 pazienti e coinvolti 30 operatori con accesso diretto al sistema. A fronte di un investimento iniziale di 108.000 euro, e di un futuro costo annuale di gestione di € 6.000 per due carrelli, il risparmio complessivo stimato è di circa 47.000 euro l’anno, derivante dai seguenti benefici:

– riduzione della spesa farmaceutica (17%), grazie al fatto che sono tracciati tutti i consumi e ridotte all’essenziale le scorte. Viene ordinato solo quanto effettivamente prescritto applicando logiche di Just-in-Time;

– risparmio di tempo, soprattutto quello infermieristico (ridotto del 27%), attraverso la semplificazione dei processi e l’eliminazione di attività inutili e ridondanti come trascrizioni, inventario di magazzino e compilazioni degli ordini;

riduzione del rischio clinico, grazie all’introduzione di nuove tecnologie per il superamento di alcune cause di errore (trascrizione) e l’automatizzazione dei controlli in base alla ‘regola delle 6G’ (giusto paziente, giusto farmaco, giusta dose, giusta via, giusto tempo, giusta registrazione);

– possibilità di analisi real time ed ex post sui dati raccolti dal sistema, come le abitudini prescrittive dei medici o l’andamento dei consumi di farmaci, per la gestione delle scorte.

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