Uno sguardo al prossimo futuro dell’IoT | Internet 4 Things

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Uno sguardo al prossimo futuro dell’IoT

Secondo il rapporto Forrester 2021, l’Internet of things è divenuto trasversale a molto settori ed è in netta crescita, sotto la spinta di tecnologie come l’intelligenza artificiale, l’edge computing, la blockchain e le reti 5G

Entro il 2025, il 55% dei dati in tutto il mondo sarà generato dall’IoT. È una delle previsioni di Forrester, uno degli istituti di ricerca e consulenza più influenti, nel suo rapporto sul mondo IoT nel 2021.

Tecnologia tra le più promettenti, l’IoT è divenuta ormai trasversale a molti settori e soluzioni; tra queste, smart city, IIoT, M2M (Machine to Machine communication) e non solo. Se alla tecnologia sarà garantito un ruolo fondamentale, ammonisce il rapporto, investendo su rete, cloud e IoT, la transizione verso il ritorno alla sicurezza, dopo l’anno orribile della pandemia, sarà più rapida ed efficace.

Da sottolineare, sempre secondo il rapporto Forrester, il ruolo chiave dell’edge computing, che passerà dalla fase sperimentale all’applicazione concreta, sotto la spinta dell’intelligenza artificiale e del 5G.

Secondo il rapporto, la crescita del mercato nel 2021 sarà guidata in primis dalla sanità (diffusione di dispositivi wearable e sensori), quindi dalle iniziative di “smart office” e “smart working”. Le smart factory faranno sempre più uso di servizi di localizzazione, monitoraggio delle risorse remote e nuove tecnologie di rete.

La frammentazione della connettività per l’IoT

In questo 2020 segnato dalla pandemia, le tecnologie si sono fatte più “consistenti” nella misura del 300%, secondo Forrester, per soddisfare le esigenze dettate dal distanziamento sociale. Con slancio ci si è lasciati alle spalle un passato in cui non si era mai reso necessario gestire una tale quantità di Pc connessi da remoto, h24, con gli immaginabili rischi per la sicurezza dell’infrastruttura. Conversione al telelavoro, realizzazione di piattaforme di e-commerce per la vendita online e organizzazione di eventi in modalità virtuale sono solo alcune delle applicazioni su cui hanno dovuto far leva, e in brevissimo tempo, praticamente tutte le organizzazioni, in Italia e nel mondo.

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Tutto questo ha messo in evidenza ben presto un fattore critico, cioè che non esiste un’unica opzione di connettività idonea a soddisfare ogni caso d’uso per l’IoT. Ragione per cui le aziende dovranno fare i conti, d’ora in poi, con l’insufficienza delle reti degli operatori tlc, integrandole con reti private, basate in gran parte sulle piattaforme cloud, mentre un ruolo a parte avranno l’intelligenza artificiale e la diffusione del 5G. In quello che Forrester definisce “caos di connettività di rete”, sarà accessibile una varietà molto più ampia di connettività wireless; alle connessioni mobili di quinta generazione, quindi, il compito di fare da volano per la crescita economica.

IoT previsioni

IoT combinato e blockchain, a garanzia di sicurezza

Abbiamo già accennato al fatto che, secondo le previsioni Forrester, la maggioranza dei dati, nel prossimo futuro, sarà generata da dispositivi IoT. In questo scenario, la correlazione tra transazione, sicurezza e dati diventerà strettissima. Basti pensare, fra tutte, alle applicazioni sanitarie smart, in cui la sicurezza e l’integrità dei dati sono aspetti imprescindibili.

In questo contesto entra in campo anche la tecnologia blockchain, che può garantire ai sistemi IoT la sicurezza delle transazioni, grazie alla sua natura di tecnologia decentralizzata, basata sulla registrazione delle transazioni su molteplici registri distribuiti crittografati.

Previsioni Forrester sull’IoT: la crescita dell’AI

La pandemia ha di fatto aumentato l’utilizzo e l’importanza dell’intelligenza artificiale. A parte gli usi “home”, come gli assistenti virtuali Alexa e Google, nel B2B (produzione, logistica al dettaglio, ecc.), nei quali non si può prescindere dalla sede fisica di lavoro, si sono fatte strada altre soluzioni di intelligenza artificiale, come le telecamere AI per il monitoraggio degli ambienti (riconoscimento biometrico). Forrester stima che entro la fine del 2023, il 40% delle aziende avrà completato l’integrazione del lavoro da remoto e in loco per abbattere le restrizioni geografiche.

Sempre dall’indagine di Forrester emerge che almeno l’80% delle aziende svilupperà strategie inclusive di applicazioni IoT per migliorare la sicurezza dei dipendenti e l’efficienza delle risorse, come illuminazione intelligente, alimentazione, energia, monitoraggio ambientale e utilizzo dello spazio abilitato dai sensori.

Il settore della sanità fra i protagonisti

La sanità è uno dei settori che sarà maggiormente interessato, nel 2021, dall’integrazione di dispositivi IoT. Ad esempio, per l’acquisizione di dati sulla salute dei pazienti attraverso l’impiego di dispositivi indossabili, il miglioramento dell’esperienza dei dipendenti negli uffici “smart” e l’estensione del monitoraggio remoto per le macchine connesse, ma anche telemedicina e sistemi di assistenza automatizzati per anziani e disabili.

Il numero degli utenti dei dispositivi sanitari intelligenti è previsto in forte crescita. Ognuno potrà prendersi cura direttamente della propria salute, risparmiando tempo e denaro, ma soprattutto ciò consentirà di abbattere il rischio di contagio, con la diminuzione della presenza fisica dei pazienti nelle strutture sanitarie. Dopo l’esperienza del Covid-19, secondo Forrester ci sarà una vera ondata di coinvolgimento interattivo delle persone, che si concretizzerà nell’uso dei dispositivi indossabili e dei sensori in grado di rilevare da remoto la salute di un paziente.

Previsioni Forrester sull’IoT: Edge computing e connettività

Altro protagonista del 2020 è stato lo smart working. L’uso intensivo di questa modalità di lavoro ha potenziato le applicazioni del cloud e dell’edge computing, rendendo più flessibili i processi aziendali.

Mentre il maggiore fattore di crescita nel 2021 sarà la connettività: secondo l’indagine Forrester sarà l’anno in cui ogni azienda vedrà crescere del 100% esperienze utente, operation, prodotti ed ecosistemi a leva tecnologica. È prevista però un rallentamento dell’adozione delle tecnologie 5G e Wi-Fi, con un calo della crescita nel mercato del cloud pubblico (dal 42% nel 2018 al 24% nel 2022), a causa di un mercato ancora poco definito. I player di questo segmento non saranno i protagonisti del futuro edge computing, secondo Forrester, bensì i fornitori con la migliore strategia. Nasceranno nuovi casi d’uso dell’IoT in nuovi ambienti e aree geografiche, grazie alla crescente gamma di opzioni di rete: satellite, cellulare, Wi-Fi, Bluetooth, Zigbee, Z-Wave e Citizens Broadband Radio Service (CBRS) negli Stati Uniti.

Le reti 5G private rivestiranno in questo processo di evoluzione un ruolo importante nell’industria 4.0, ad esempio per automazione, realtà aumentata, monitoraggio e manutenzione predittiva.

Tuttavia, nel 202, secondo Forrester, i tassi di utilizzo del 5G e del Wi-Fi sono destinati a rallentare, a causa della maggiore frammentazione della connettività IoT; l’interesse verso le opzioni satellitari le altre soluzioni a basso consumo dovrebbe salire del 20%.

Video: Le 5 maggiori tendenze nell’IoT nel 2021 – Business Week (in inglese – sottotitoli in italiano)
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