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Edge Data Center, il momento è adesso

Dalla latenza alla resilienza, senza dimenticare la sostenibilità. Dove sta andando il mercato, come si muove Schneider Electric

La crescente domanda di connessioni web a bassa latenza e il diffondersi dell’Internet of Things sono destinate a cambiare drasticamente il modo in cui l’industria dei data center opererà nel prossimo decennio.  Dato tale scenario, i professionisti del settore ritengono che il futuro stia nella costruzione di Edge Data Center (EDC) più piccoli che possano essere usati per ospitare servizi cloud ed elaborazione dei dati localmente, ovvero più vicino agli utenti che producono quegli stessi dati.

IoT e Big Data richiedono la costituzione di Edge Data Center

Le nuove applicazioni della tecnologia digitale stanno trasformando ogni aspetto del nostro modo di lavorare, vivere e viaggiare e i volumi a cascata di dati digitali e servizi mobili generati, stanno innescando un’enorme crescita della domanda di dati aggregati.
Secondo una recente analisi pubblicata da Gartner, la prossima fase di innovazione nelle imprese sarà alimentata da Internet of Things, intelligenza artificiale e 5G. Una trasformazione digitale dalla quale deriverà un forte incremento nella produzione di dati, derivanti in grande misura da oltre 7,5 miliardi di dispositivi connessi in uso nelle imprese già da questo 2020.

Una diffusione pervasiva e certamente non concentrata nelle sole grandi aree metropolitane, che dunque rende necessario un ripensamento dell’infrastruttura dei data center, in una logica sempre più distribuita, proprio per rispondere alla crescente domanda di gestione dei dati dal mondo delle imprese: è dunque probabile la crescita di strutture più piccole, con presenza locale o regionale.
Siamo dunque nell’era dei micro-data center, che possono sia servire da hub locali, sia essere collegati a infrastrutture esistenti, per gestire alcuni carichi di lavoro specifici.

Per rispondere alle effettive richieste del mercato, l’industria dei data center deve garantire crescente capacità per la gestione dei dati e una maggiore velocità di elaborazione.
Di fronte a questa richiesta, appare evidente che né i data center centralizzati né il cloud computing sono in grado di superare la sfida della latenza: ecco dunque che la risposta è rappresentata dalla possibilità di implementare Edge Data Center che offrono gli stessi vantaggi dei servizi di cloud computing convenzionali a prezzi più competitivi, con in più una significativa riduzione della latenza, in ragione della loro vicinanza agli utenti finali locali.

La localizzazione distribuita vince la latenza e i costi della rete

Per superare i limiti rappresentati dalla latenza, è indispensabile fare ricorso ai data center locali.
Gli EDC, dunque data center più piccoli e maggiormente distribuiti, riducono al minimo la latenza supportando le esigenze di elaborazione e archiviazione dei dati il più vicino possibile agli utenti finali.
Bassa latenza, alta capacità, costi contenuti: sono questi i tre imperativi cui rispondono gli edge data center che dunque possono affiancare i data center tradizionali a condizione di offrire analoghi livelli prestazionali e di sicurezza.

Data center centralizzati e data center distribuiti: differenze di costi e di elaborazione

Gli Edge Data Center possono essere utilizzati sia in modo indipendente, sia in combinazione con data center tradizionali, per la gestione di specifici carichi o analisi dati quasi in tempo reale.
Possiamo dunque parlare di una relazione simbiotica tra gli Edge Data Center e i data center tradizionali, nella quale agli EDC viene assegnata la gestione dell’elaborazione e dell’analisi di dati il più vicino possibile alla posizione del cliente.
Per quanto riguarda invece l’aspetto dei costi, non v’è dubbio che gli EDC aiutino a limitare i costi operativi, sia perché collocati in strutture più piccole, sia perché caratterizzati da nuovi design operativi che richiedono investimenti inferiori.
Non è dunque un caso che rappresentino un’opzione interessante non solo per chi ha bisogno di analisi dei dati real time, ma anche per le startup e per tutte quelle realtà per le quali la prossimità e il contenimento dei costi sono elementi determinanti nella scelta di questa tipologia di servizi.
Sempre per restare sul tema dei costi, c’è un altro punto sul quale i Edge Data Center rappresentano un vantaggio competitivo per le imprese che li scelgono: eliminano, di fatto, la necessità di disporre di una connettività ad alta velocità tra il data center tradizionale e i dispositivi di fabbrica. La connettività superveloce viene riservata solo ai dati che richiedono un trattamento urgente, mentre i dati cosiddetti freddi, che non devono essere immediatamente utilizzati a supporto del decision making, possono essere gestiti attraverso una normale connettività.

I data center convenzionali continueranno a servire al loro scopo di elaborare tutti i dati fondamentali per i quali è fondamentale anche una conservazione a lungo termine è cruciale, ma il cloud computing centralizzato non è necessariamente la migliore opzione per le applicazioni distribuite geograficamente.

Edge Data Center: quali prospettive per il mercato

Secondo il report “Edge Data Center Market by Component and Geography – Forecast and Analysis 2020-2024“, presentato dalla società di analisi e ricerche di mercato Technavio nei mesi scorsi, il mercato degli Edge Data Center aumenterà ad un ritmo stabile e raggiungerà un CAGR (tasso di crescita annuale composto) dell’8,93% nel periodo 2020-2024. Nel 2019, il segmento delle infrastrutture IT ha registrato una buona crescita e questa tendenza dovrebbe continuare nel periodo in esame.

L’aumento della digitalizzazione, la crescente adozione dell’automazione in tutti i settori, l’uso crescente di piattaforme social e la sempre maggiore diffusione di dispositivi IoT hanno portato a un aumento esponenziale del traffico di dati mobili. Ciò ha aumentato gli investimenti negli Edge Data Center in tutto il mondo.

Gli Edge Data Center e COVID-19

In questo scenario, tuttavia, è importante anche valutare quale sia stato l’impatto che l’emergenza derivante dalla pandemia da COVID-19 ha avuto in questo comparto.
La pandemia ha colpito ogni aspetto della vita a livello globale, comportando numerosi cambiamenti nelle condizioni di mercato.
Per quanto riguarda i data center, è innegabile che ne abbia rafforzato l’importanza e il ruolo.
Nell’emergenza, la trasformazione digitale ha subito un’accelerazione mai conosciuta in precedenza, tanto che la pandemia può essere a pieno titolo considerata un evento spartiacque per l’adozione del cloud e per l’importanza dei data center, tradizionali o edge, per garantire la business continuity in un momento di forte disruption.

Schneider Electric: anche nell’emergenza Life is On

Proprio nell’emergenza Schneider Electric ha marcato in modo chiaro il proprio ruolo.
“Siamo responsabili delle infrastrutture mission critical”, ha scritto la società in un blog post di poche settimane fa.
Il ruolo di Schneider è quello di garantire che le infrastrutture mission-critical continuino a funzionare e possano adattarsi alla nuova realtà che la crisi ha comportato e continua a comportare.
“È nostro dovere e responsabilità garantire la continuità energetica per gli ospedali, supportare l’aumento del traffico nei data center e nelle reti, garantire che le reti e le strutture critiche che supportano la vita domestica, come la rete per la distribuzione elettrica, gli impianti idrici e delle acque reflue o il freddo le catene per alimenti e prodotti farmaceutici continuino a funzionare”, si legge ancora nel post.
L’azienda ha risposto con i propri team di assistenza e i propri partner alle contingenze là dove necessario e continua a rispondere a maggior ragione oggi che il New Normal si sta definendo.
“Del resto Life is On è il nostro mantra”.

Verso la resilienza sostenibile

In particolare, ruolo di Schneider Electric è garantire che reti, sistemi e processi critici siano altamente disponibili e resilienti, senza dimenticare in questo percorso il tema della sostenibilità.
La resilienza può e deve essere sostenibile, ma per raggiungere questo obiettivo occorre lavorare su quattro leve chiave:

Standardizzazione e integrazione

La standardizzazione e i sistemi integrati semplificano le attività di implementazione e manutenzione. Soluzioni all-in-one come il Micro Data Center EcoStruxure a parete 6U sposano bene questi concetti e possono per altro essere monitorate da remoto con la piattaforma basata su cloud IT EcoStruxure.

Maggiore efficienza

Funzionalità emergenti come analisi dei dati, analisi comparativa e analisi predittiva sono elementi chiave di differenziazione che, se sfruttati, possono contribuire a ridurre i costi e aumentare l’efficienza.

Facilità di manutenzione

Assistere e manutenere i data center periferici su larga scala è quasi inimmaginabile.
Per questo, Schneider Electric ha lanciato servizi di monitoraggio per aiutare i clienti a gestire meglio i loro siti grazie al monitoraggio continuo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, risoluzione dei problemi in remoto, supporto in loco e parti di ricambio il giorno lavorativo successivo.

Monitoraggio e gestione remoti con AI

EcoStruxure IT, la soluzione di monitoraggio e gestione basata su cloud offre agli utenti visibilità sulle prestazioni della loro infrastruttura IT e può fornire consigli in tempo reale per ottimizzare le prestazioni e garantire i tempi di attività.

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