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Alexa e gli altri assistenti vocali, cosa sono e cosa sono in grado di fare

Gli smart assistant visti da vicino. Come funzionano, come si integrano nei sistemi di domotica. Breve guida all’uso di Alexa, l’assistente virtuale più diffuso

Da un punto di vista pratico, gli assistenti vocali (altrimenti conosciuti come smart assistant) sono degli altoparlanti intelligenti, dotati di microfoni e connessioni wifi (in modo tale da non richiedere la stesura di cavi o l’aggiunta di nuovi apparati) che, grazie all’intelligenza artificiale e al riconoscimento vocale sono in grado di eseguire ordini ricevuti dalle persone: leggere le ultime notizie, dare informazioni sul meteo, diffondere musica o programmi radiofonici, leggere ricette di cucina, gestire agende, sveglie o timer.

Per fare un rapido esempio, a questi dispositivi è possibile chiedere quale sia la radice quadrata di 1048576, chi ha inventato il ghiacciolo, qual è la capitale del Kenya, come si prepara l’anatra all’arancia… Naturalmente, il loro principale scopo non è quello di toglierci curiosità.

Oltre a questo, infatti, essi possono essere in grado di interagire con componenti della casa (a patto di avere dispositivi connessi in rete e compatibili con lo strumento che stiamo utilizzando) e, quindi, di accendere o spegnere le luci, regolarne l’intensità, regolare il riscaldamento, alzare le tapparelle, cambiare canale sulla tv e molto altro.

È interessante sottolineare anche come, grazie alla capacità di eseguire operazioni in base a comandi vocali e la capacità d’interazione con apparati domotici, appaiono evidenti le potenzialità di questi dispositivi per venire incontro a molte esigenze di persone con disabilità e come possano semplificare tanti aspetti della vita quotidiana delle persone anziane (come ricordare di prendere medicinali, effettuare chiamate di emergenza, preparare la lista della spesa…).

Alexa, come si configura e cosa può fare

Alexa, l’assistente vocale oggi più famoso e diffuso nelle case, un assistente intelligente con nome e voce femminili, è stato lanciato in Italia a fine 2018 riscuotendo un enorme successo.

L’idea di Amazon, il produttore del device a cui ci si rivolge semplicemente chiamandolo per nome, è quella di un servizio in continua evoluzione, che può essere sempre arricchito e che, proprio tramite le interazioni con l’utente, è in grado di apprendere nuove capacità, nuovi tipi di risposte e nuove sfumature dialettiche in grado di aumentare l’empatia tra la macchina e la persona.

Una volta acceso e configurato il dispositivo (che avviene tramite l’app disponibile per iOS o Android in pochi minuti), tutto inizia dunque pronunciando “Alexa”: un segnale luminoso indica che si è attivata l’attenzione del device, dopodiché è sufficiente formulare la propria richiesta.

Qualcosa come:

“Alexa, metti una sveglia tra 30 minuti”

“Alexa, che tempo farà domani a Milano?”

“Alexa, a che ora tramonta il sole?”

“Alexa, quanti anni ha Cristiano Ronaldo?”

“Alexa, suggeriscimi una ricetta”

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Uno dei modi più rapidi per apprendere le capacità dell’assistente è semplicemente chiedere qualcosa come:

“Alexa, cosa posso chiederti?”

Programmare le routine con Alexa

Con questo strumento è anche possibile programmare delle routine, ovvero delle catene di attività che verranno eseguite una dopo l’altra.

Per fare un esempio, si potrebbe fare in modo di iniziare la giornata con un “Alexa, buongiorno” e fare in modo che l’assistente faccia partire il nostro podcast preferito di notizie del mattino, accendere la macchina da caffè intelligente e aumentare la luminosità del sistema di illuminazione di casa.

Per gestire le routine avremo bisogno dell’app sul nostro telefonino, che resta, di fatto, il sistema per “programmare” l’assistente virtuale.

Una volta aperta, per fare un esempio:

  • selezionare l’icona in alto a sinistra (“hamburger icon”, così chiamata per via delle sue linee orizzontali)
  • selezionare “Routine”
  • selezionare icona “+” in alto a destra, per poter aggiungerne una
  • selezionare “Quando questo accade”
  • selezionare “Voce”
  • inserire l’espressione che vogliamo scateni l’azione, ad esempio: “Alexa, è l’ora di andare al campo di allenamento”
  • premere “Avanti”
  • selezionare “Aggiungi un’azione” e definire, una dopo l’altra, le azioni che vogliamo vengano eseguite nella routine che vogliamo costruire. In questo esempio potrebbe essere:
    • Previsioni del tempo attuali, così da sapere come vestirsi prima di uscire
    • Riprodurre la canzone che piace molto a chi sta andando a fare il suo allenamento
    • Far pronunciare ad Alexa una frase come “buon allenamento”

Una volta memorizzata, ogni volta che verrà pronunciata la frase impostata, Alexa eseguirà le azioni che sono state definite e le manderà in esecuzione.

Cosa sono le “skill” di Alexa e come si installano

Un altro concetto molto importante è quello delle skill. Come fossero app per il proprio telefonino, o programmi per un computer, rappresentano funzionalità aggiuntive che è possibile incorporare al proprio assistente Alexa, richiamandole quando se ne ha bisogno e sfruttandole tramite la solita (e unica) modalità dell’interazione vocale.

Nella sostanza, una skill può essere un gioco, oppure può fornire informazioni o rispondere a delle necessità specifiche (come può essere conoscere lo stato di un treno in viaggio o conoscere il calendario per la raccolta rifiuti).

La disponibilità è enorme: al momento ci sono più di 10mila skill, molte delle quali in inglese, ma disponibili anche per il mercato tedesco, spagnolo, francese e italiano. Molte sono di app e servizi conosciuti, come la piattaforma di musica Spotify, ma anche meno noti che offrono funzionalità adatte per ogni scopo e situazione.

Le skill nella nostra lingua sono molte e sono in continuo ampliamento: per cercarle e utilizzarle è disponibile quello che è un vero e proprio “Skill Store” disponibile su Amazon con tanto di consigli e recensioni. Per installarle è sufficiente visitare la pagina relativa e fare un click su “Attiva” dopo aver effettuato il login con il proprio account Amazon. Nella pratica è necessario:

  • entrare nell’app Alexa sul proprio telefonino
  • entrare nel menu principale
  • selezionare Skill e giochi
  • ricercare la skill che si desidera
  • una volta trovata la skill, cliccarvi sopra e selezionare Abilita all’uso.

Alcune fra le skill migliori

Se provassimo a raccogliere alcune tra le migliori skill, in italiano, le troveremmo in diversi ambiti, come:

  • notizie e aggiornamenti in tempo reale: Sky TG24, Rai Giornale Radio
  • mondo dello sport: SkySport, La Gazzetta dello Sport, Calciomercato.com
  • cibo e ricette: Giallo Zafferano e Abbina Vino
  • ascolto della musica: Spotify, Amazon Music, Deezer, Apple Music
  • stazioni radiofoniche: Radio 105, RTL 102.5, Radio Deejay, Virgin, RDS, Radio Italia
  • film e televisione: Super Guida TV, MYmovies.it, FilmQuest
  • giochi e quiz: Akinator, Trivial Pursuit Edizione Famiglia, Clemquiz, Quiz Vero o Falso, Domanda del Giorno
  • skill per bambini: Quiz per bambini, Filastrocche della buonanotte, Esercizi sulle tabelline, I versi degli animali
  • salute e benessere: Farmacie Aperte, iMamma, Frase Motivazionale, Benessere Mio
  • trasporti: trenitalia
  • istruzione: vocabolario Treccani

Se siete alla ricerca di skill che non esistono, potete realizzarle (o farle realizzare) direttamente: cimentarsi nello sviluppo e nella pubblicazione di una skill (a patto di averne le competenze) è possibile tramite un account developer, gli strumenti di sviluppo e gli Alexa Skill Kit (ASK).

Alexa, prove di IoT

Oltre a quanto già esposto, è sicuramente molto interessante collegare l’assistente virtuale Alexa ad altri dispositivi per la casa intelligente. Ecco qualche esempio:

  • Presa intelligente wifi

Una presa elettrica intelligente, con una componente wifi per essere connessa tramite internet, che ti consente di accendere o spegnere qualsiasi cosa collegata semplicemente con la tua voce: “Alexa, accendi taverna”

  • Orologio da parete Echo

Un orologio dotato di un elegante sistema di timer a comando vocale che lo rende l’aggiunta perfetta a una casa attiva: “Alexa, imposta un timer per il bucato da 45 minuti”, “Alexa, imposta il timer videogiochi da 30 minuti”

  • Aspirapolvere robot

Robot aspirapolvere compatibili con Alexa: può orientarsi nella stanza, evitare le scale e muoversi tra i mobili e, con il controllo vocale, è come avere un maggiordomo che fa quello che gli viene chiesto.

  • Lampadine intelligenti

Permettono di impostare l’atmosfera con le impostazioni di luminosità e colore, spegnerle e accenderle con la voce, sincronizzarle con film, giochi e musica in modo che pulsino con l’azione.

  • Termostati intelligenti

Componenti per gestire la casa come si preferisce, gestendo le temperature anche quando si è lontani: “Alexa, chiedi a Hive di aumentare il riscaldamento.”

  • Proiettore 4K Ultra HD

Per avere un home cinema in cui poter usare la voce per regolare il volume, cambiare input, avviare il contenuto e dirgli di riprodurre film da una chiavetta Usb.

Alexa e gli altri assistenti vocali: Conclusioni

Era il 2011 quando Apple, per prima, decise di aggiungere un assistente vocale, Siri, a un suo modello di smartphone, iPhone 4S, iniziando a offrire ai suoi utenti una modalità di interazione con il solo uso della voce: pianificare appuntamenti, riprodurre musica, cercare informazioni, eseguire altre attività di base divenne possibile semplicemente dialogando con il telefonino.

Oggi, meno di un decennio dopo, gli assistenti digitali si trovano in una moltitudine di dispositivi, tra cui computer, altoparlanti intelligenti, cruscotti e orologi, con lo scopo di aiutare a fare cose in maniera più rapida, più sicura (si pensi, ad esempio, al poter prendere una nota mentre si sta guidando) e, perché no, più divertente.

Secondo una ricerca PwC, si prevede che nel Regno Unito si spenderà una cifra superiore ai 10 miliardi di sterline per tecnologie correlate ai temi degli “assistenti digitali” mentre, secondo una ricerca di Capgemini, nei prossimi tre anni il 40% degli utenti preferirà usare un assistente vocale piuttosto che app e siti web.

Si tratta di cifre e statistiche molto importanti, che raccontano quanto, ormai, queste tecnologie siano sempre più incorporate nella vita di tutti i giorni.

Oggi, chi possiede uno smartphone – di qualsiasi marca o modello, può già farsi un’idea di quali siano le potenzialità di questi strumenti e quali possano essere le possibili applicazioni associate. Ma, se è vero che queste tecnologie possono rendere la vita più efficiente, è altrettanto vero che può essere necessario investire tempo per apprendere tutte le loro abilità, così da poterli sfruttare al meglio.

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