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Industria 4.0: asse Comau-Ericsson-Tim sul cloud robotics

Sbarca al Mobile world congress di Barcellona la soluzione nata dalla partnership tra i tre gruppi nella cornice del progetto 5G for Italy. Robotica, machine learning, IoT e big data per portare competitività ed efficienza all’interno della fabbrica del futuro

Tra i principali casi d’uso del 5G per potenziale di business ci sarà l’Industria 4.0, dal momento che è uno dei settori destinati a trarre più vantaggi dall’impatto delle tecnologie mobili di quinta generazione sulla robotica, sul machine learning, sulle piattaforme IoT e sulle soluzioni per il cloud e per i Big data. Tutte innovazioni che convergeranno per rendere più competitivi ef efficienti i processi di produzione, di manutenzione e controllo qualità. Per farsi trovare pronti all’avvento del nuovo standard è nata la collaborazione tra Comau, Ericsson e Tim, che proprio in questi giorni hanno portato al Mobile world congress di Barcellona i primi risultati della partnership siglata un anno fa nella cornice del programma 5G for Italy. Al centro dell’alleanza c’è l’obiettivo di esplorare il potenziale del 5G attraverso una serie di casi d’uso per servizi innovativi e soluzioni per l’Industria 4.0 e lo Smart Manufacturing.

Al salone catalano le tre aziende, realtà di primissimo piano nel campo dell’automazione, delle reti e delle tecnologie 5G, che hanno realizzato il porprio progetto in collaborazione con la Scuola superiore S.Anna di Pisa, mettono in mostra i benefici della virtualizzazione industriale basata sul nuovo standard, attraverso un progetto sperimentale realizzato in Italia, che offre una rappresentazione della “fabbrica del futuro”, che sarà realizzata attraverso la digitalizzazione dei processi e degli stabilimenti produttivi, abilitata dalle reti 5G e da tutte le loro componenti, per dimostrare i vantaggi di una comunicazione in tempo reale tra gli esseri umani, i robot, la logistica in fabbrica e i prodotti.

Ne scaturisce il disegno di una “fabbrica del futuro” costituita da isole di produzione flessibili, in grado di realizzare diversi tipi di blocchi, senza la rigidità dei nastri trasportatori e con stazioni di lavoro robotizzate realmente standard.

“In qualità di leader nelle infrastrutture 5G, incluse le tecnologie cloud, i big data analytics e le funzionalità IT – afferma Federico Rigoni, Amministratore delegato di Ericsson in Italia – Ericsson è nella posizione ideale per assumere un ruolo di primo piano in questa trasformazione e collaborare con le industrie per sviluppare soluzioni cucite sui loro specifici bisogni. In questo senso, abbiamo mosso un primo passo grazie alla profittevole collaborazione che ci lega a Tim, Comau e alla Scuola Superiore Sant’Anna, di Pisa”.

“Oggi, tutte le industrie stanno vivendo una profonda trasformazione trainata dalle tecnologie Ict – aggiunge Mario Di Mauro, Chief strategy officer di Tim – La nostra strategia è volta a tradurre l’Industria 4.0 in realtà in Italia e questa collaborazione con Ericsson e Comau è una tappa importante per dimostrare come gli stabilimenti industriali e digitali possono far leva sul potenziale del 5G. Inoltre, nei primi dodici mesi di attività, il programma “5G for Italy” è riuscito a creare un solido ecosistema all’interno di una rete di business che porterà valore a tutti i partner nei diversi settori, rafforzando l’impegno di Tim in Italia quale abilitatore della trasformazione digitale del Paese verso la Gigabit society”.

“La digitalizzazione delle operazioni all’interno della fabbrica ha accelerato la trasformazione dell’industria manifatturiera dalla produzione di massa a una customizzazione personalizzata – conclude Mauro Fenzi, Ceo di Comau – La tecnologia 5G consente di ottimizzare il processo produttivo, di rilevare tempestivamente i problemi di qualità per prevenire i difetti e di apportare miglioramenti continui, mentre si svolgono attività di manutenzione predittiva e preventiva. La combinazione di sensori wireless e di reti di comunicazione a elevata capacità, come quelle 4G e 5G, svolge un ruolo chiave in questo contesto abilitando la raccolta di dati a livello di officina e il trasferimento di dati ai sistemi cloud per un monitoraggio e controllo continuativi. Questa collaborazione ci mette nelle condizioni di sviluppare le infrastrutture tecnologiche che supporteranno le reti di comunicazione della Fabbrica 4.0”.

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