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Costi energetici: dati, strumenti e servizi per ottenere i migliori risultati

La massima riduzione dei costi energetici è frutto di una strategia. L'IoT e l'uso di una piattaforma digitale evoluta aiutano a centrare il bersaglio

La riduzione dei costi energetici è una priorità assoluta in qualsiasi azienda, manifatturiera o di servizi, in Italia come all’estero.

Gli strumenti per arrivare all’obiettivo sono molteplici, dall’implementazione di un Energy Management System aziendale alla Certificazione energetica ISO 50001; dal ricorso alle tecnologie IoT all’efficientamento dell’edificio che ospita l’azienda: tutto concorre a ridurre i consumi e dunque le spese.

Tra le tante attività su cui l’Energy manager può far leva per ridurre i costi, la ricerca di una fornitura energetica su misura è tra le più efficaci. Attenzione però: non si tratta solo di cercare il prezzo migliore tra diverse proposte commerciali, ma di valutare una serie di fattori e dati aziendali, con un occhio sempre attento al mercato delle materie prime.

Tutto sta nel sapere come e cosa cercare, utilizzando i dati, gli strumenti e i servizi digitali nel modo più vantaggioso.

Vediamo come.

Industrial IoT amica del risparmio

Oggi, ridurre i costi sui contratti di fornitura è più importante che mai. Prima di entrare nel vivo dell’impostazione di una gara che porti al massimo risparmio, cerchiamo di capire il perché.

Secondo lo studio “Sistema gas naturale: Transizione e competitività” di Confindustria/Nomisma, i settori manifatturieri italiani sono già caratterizzati da un livello di efficienza energetica buono (pag 20 dello studio). Addirittura elevato, in certi casi. È irrealistico pensare che si possano ottenere ulteriori forti riduzioni dei consumi industriali con la tecnologia impiegata.

Il settore produttivo italiano, infatti, a causa dell’elevato costo dell’energia, ha fatto dell’efficienza energetica la principale leva di competitività. I finanziamenti, gli sgravi fiscali e le direttive dell’Unione Europea sul tema hanno giocato una parte importante in questo processo, ma al momento non è possibile pensare a tecnologie che riducano ulteriormente i consumi e quindi i costi in energia.

Tra le pieghe dei costi energetici

Diamo per scontato, allora, che non vi sia più nulla da fare per ridurre significativamente i consumi. Ipotizziamo che gli impianti siano all’avanguardia, che l’edificio vanti un’alta classe energetica e pensiamo che siano in uso anche soluzioni hardware e software per il monitoraggio dei consumi di impianti e apparecchi elettrici, attraverso una moderna sensoristica.

A questo punto, gli ambiti di manovra per centrare l’obiettivo del risparmio sui costi energetici sono da ricercare:

– nell’ottimizzazione del contratto di fornitura;

– nella riduzione dei rischi finanziari direttamente collegati all’acquisto di energia (puntando sull’affidabilità del proprio fornitore e sulla qualità dei servizi).

Le tecniche per alleggerire la bolletta energetica

Quando l’Energy Manager o l’Ufficio acquisti lancia una gara per la ricerca di un fornitore, inizia un lungo periodo di confronti tra le proposte ricevute.

Nel mercato dell’energia la competizione è alta. In seguito alla liberalizzazione del mercato dell’energia iniziata nel 1999 con il Decreto Bersani, infatti, oggi in Italia operano oltre 700 società di fornitura. Queste giocano la loro partita puntando sul prezzo e non è raro che nelle aziende si opti semplicemente per l’offerta apparentemente più conveniente.

Questa modalità di conduzione della gara non tiene conto:

-delle molte ore lavorative impiegate prima di arrivare alla scelta del fornitore;

-della cifra che il fornitore include nelle quotazioni di un contratto a prezzo fisso. (Ciò accade perché la società deve mettersi al riparo dai rischi conseguenti alle fluttuazioni del mercato delle materie prime);

-della stabilità finanziaria della società con la quale si firma il contratto di fornitura.

-della poca trasparenza nella fatturazione di alcuni fornitori;

-della difficoltà nel paragonare offerte di energia perché non sono omogenee.

Tali fattori rappresentano spese ingenti e in parte occulte che possono essere evitate sfruttando al meglio la tecnologia.

Come la tecnologia aiuta nella ricerca di un nuovo fornitore

Innanzitutto, è necessario conoscere ogni dettaglio dei consumi aziendali, per poterli trasferire ai fornitori ai quali si chiede un’offerta. La tecnologia IoT esistente è in grado di ottimizzare l’organizzazione dei dati raccolti in azienda e ciò può rivelarsi utilissimo nella fase di gara. Solo le aziende che forniscono dati peculiari vedranno soddisfatte le loro richieste di una fornitura realmente tarata sulle loro specifiche esigenze.

Una volta raccolti i dati, si deve procedere con la scelta del fornitore di energia. Le società interpellate avranno bisogno di conoscere anche altri dettagli relativi alla tipologia di contratto che si intende sottoscrivere.

Il supporto prezioso di una piattaforma digitale

Può sembrare banale, ma se si ricevono offerte standard spesso è perché la richiesta non comunica la sua reale specificità. E così i costi energetici non cambieranno di molto.

È fondamentale fare in modo che le proposte abbiano tutte la stessa data e la stessa validità d’offerta. I prezzi dell’energia, difatti, cambiano di giorno in giorno alla borsa energetica. Per poter essere paragonabili, le offerte devono essere elaborate tutte sul prezzo fissato in una precisa ora di un giorno altrettanto specifico.

Affinché il raffronto tra le offerte commerciali risulti univoco, allora, è consigliabile utilizzare uno strumento informatico dedicato, che farà risparmiare tempo e denaro. Sul web sono disponibili piattaforme digitali e servizi in grado di rendere veloce e sicura la fase di scelta del fornitore. I comparatori di tariffe online possono essere d’aiuto, ma non risolvono del tutto il problema.

Attraverso un marketplace evoluto, invece, è possibile comunicare a una rosa di fornitori preselezionati ogni esigenza aziendale e ricevere proposte realmente “tailor made”. La pre-selezione garantisce la qualità e la solidità del futuro fornitore, scongiurando così il rischio finanziario legato ai fallimenti in corso di contratto.

Un buon “ottimizzatore di prezzo digitale”, infine, scioglierà ogni dubbio relativo al contratto a prezzo variabile, che, se ben gestito, potrebbe portare grandi guadagni. Il contratto a prezzo variabile impensierisce i più, perché è profondamente legato all’andamento dei mercati di gas ed elettricità. Il servizio di ottimizzazione, però, al pari o meglio di un consulente (che oltretutto ha un costo oneroso) è in grado di seguire quotidianamente la Borsa energetica e suggerire all’utente quando fissare il prezzo della materia prima.

La certezza di poter cogliere l’opportunità di una flessione del mercato, basandosi sulle previsioni possibili grazie agli algoritmi, massimizzano in maniera cospicua i risparmi sui costi energetici basandosi su prevision.

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