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Dell Technologies Forum: la trasformazione digitale è la strada obbligata

Il Dell Technologies Forum di Milano ha visto la partecipazione di oltre 1000 persone. Al centro la Digital transformation e il recente accordo con Microsoft sul multicloud

La digital transformation ha effetti positivi: sulla produttività delle organizzazioni e dei singoli lavoratori, ma anche sul benessere complessivo dell’intera società. L’obiettivo deve essere però quello di rendere questa trasformazione davvero reale per le singole persone, fattore che comporta la necessità di andare oltre il mero aspetto tecnologico.

Può riassumersi così la vision che Dell Technologies ha cercato di esporre agli oltre 1000 partecipanti al Dell Tech Forum di Milano, in cui la multinazionale dell’ICT ha fatto il punto sulle sue strategie e sulle alleanze messe in campo per permettere ai propri clienti di traguardare la trasformazione digitale. Che, nell’ottica di Dell, è una opzione non più rimandabile di questi tempi, vista anche la continua crescita di dati digitali (163 ZB di dati a livello globale entro il 2025) che rischia altrimenti di travolgere imprese di tutti i settori e dimensioni.

Anzi, il punto di vista di Dell Technologies è che quelle aziende che investono in anticipo nelle nuove tecnologie abbiano poi un esponenziale ritorno in termini di crescita economica. Ovviamente nel vasto panorama di innovazione ormai disponibile sul mercato, le imprese devono interrogarsi su quali siano le tecnologie veramente rilevanti per il proprio modello di business. In ogni caso, è evidente che le aziende che abbiano veramente deciso per la trasformazione digitale debbano optare su un ambiente sempre più multi-cloud.

 

Il senso dell’accordo con Microsoft sul multi-cloud

Il focus dell’appuntamento milanese è stata la presentazione al pubblico italiano dell’accordo con Microsoft presentato la scorsa primavera a Las Vegas in occasione del Dell Technologies World. Dell Technologies, infatti, può mettere sul campo un vastissimo portafoglio hardware (server, storage, networking, ecc.) più la soluzione regina del mercato per la virtualizzazione, ma non possiede una presenza diretta nell’arena del cloud pubblico, ormai sempre più impiegato anche dalle grandi imprese per la trasformazione digitale dei propri servizi.

Da qui l’accordo stretto con uno dei principali attori del cloud pubblico, vale a dire Microsoft, che ha permesso di dare vita alle Azure Vmware Solutions, che in buona sostanza consentono ai clienti Dell Technologies che hanno alle spalle anni di ingenti investimenti nelle infrastrutture on premise di evitare complesse migrazioni nel cloud, beneficiando al contempo dei vantaggi offerti da questa tecnologia.

Come ha messo in luce Vincenzo Esposito, responsabile della Divisione Enterprise Commercial di Microsoft: “Il contenuto dell’accordo con Dell e VMware è veramente importante. Basti pensare che all’indomani dell’accordo, numerosi nostri clienti enterprise ci hanno richiesto informazioni sulla partnership, perché risponde alla necessità reale di organizzazioni che lavorano con infrastrutture stratificate. In buona sostanza, consentendo alle aziende di continuare a utilizzare gli ambienti conosciuti e godendo del collegamento con Azure, che a sua volta offre la possibilità di accedere a tutta una serie di servizi innovativi (come l’intelligenza artificiale)”.

Sulla stessa linea anche Federico Suria, Country Manager Enterprise Sales di Dell Technologies Italia, che ha messo in evidenza come l’accordo si basi su “Soluzioni pre-ingegnerizzate che riducono i rischi sul campo, permettendo alle imprese clienti di godere del vantaggio fondamentale del cloud, vale a dire lo spostamento dei carichi dall’interno verso l’esterno. Si tratta di una partnership che ha coinvolto i massimi vertici di Microsoft e Dell Technologies, ovvero Satya Nadella e Michael Dell, a noi spetta il cruciale compito di riuscire a implementarla al meglio a livello locale”.

Come ha poi aggiunto il Country Manager di VMware Italia, Raffaele Gigantino: “L’accordo ha il preciso obiettivo di semplificare la vita ai nostri clienti. Occorre poi considerare che quando si ha a che fare con i dati, la sicurezza gioca un ruolo fondamentale, quindi risulta un fattore molto importante avere alle spalle tre player di queste dimensioni”.

Secondo Filippo Ligresti, VP & general manager Commercial Sales di Dell Technogies “ L’approccio aperto all’innovazione di Dell Technologies ci ha permesso di lavorare insieme con Microsoft e VMware per questa alleanza in ottica multicloud. Che offre la concreta possibilità ai nostri clienti di rapportarsi con tre grandi leader tecnologici, che hanno deciso di impegnarsi su questa strada nel lungo termine”.

 

Le esperienze di Digital Transformation dei clienti

In questi anni l’esperienza di Real Digital Transformation è stata affrontata da clienti appartenenti a settori molto diversi tra di loro, come ad esempio quello della sanità: “Tutto l’ombrello dell’intelligenza, che riguarda AI, deep learning, machine learning, pattern recognition, rappresenta un supporto alla decisione finale del medico. Lo scorso anno, il Policlinico Gemelli ha tracciato i dati granulari di più di otto milioni di pazienti. Con la digital transformation siamo riusciti a stabilire delle relazioni tra questi dati, le quali hanno abilitato processi decisionali più accurati ed efficienti portando comunque a migliorare i twin dei pazienti, avatar che raccolgono la storia medica che li riguarda. Si tratta di una sfida importante che richiede partner importanti” ha evidenziato Vincenzo Valentini, Direttore Dipartimento Diagnostica per Immagini, Radioterapia Oncologica e Ematologia del Policlinico A. Gemelli.

Anche in un comparto completamente diverso come quello della distribuzione dei carburanti la capacità di gestire al meglio i dati può fare la differenza, come ha raccontato Vincenzo Maniaci, Global Card Business Director & Business Innovation Director, Kuwait Petroleum Italia: “Abbiamo 14 milioni di clienti con una propria identità digitale, con comportamenti che variano a seconda del contesto rispetto anche alle relazioni di servizio. Ci siamo resi conto che si tratta di un giacimento di dati non solo sotto, ma al di sopra alle stazioni di servizio.  Quello che abbiamo fatto è cercare un partner che ci seguisse per realizzare un’infrastruttura cloud e real time al fine di mettere a disposizione dei web services che andassero al di là dell’ambizione del nostro settore (ovvero il paradigma mobile first)”.

I vantaggi di questo tipo di progetti possono anche essere misurati, come ha evidenziato Sara Bergamo, ICT Head of Business Analytics EMEA di FCA Chrysler Automobiles: “Gli investimenti del gruppo negli advanced analytics e nel multicloud hanno permesso di recuperare una preziosa ora di tempo per recuperare dati e informazioni, fondamentale in tempi in cui le partite del business si giocano sui minuti”.

 

 

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