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.Smart Manufacturing

Cisco aggiunge nuovi tasselli alla Connected Factory

Tre nuovi tasselli arricchisco l'offerta Connected Factory di Cisco. Focus su Time Sensitive Networking. Il ruolo dei partner

Non si tratta semplicemente di tre nuove soluzioni, ma, come spiega Matteo Masi, Digital Transformation Sales Specialist - Industry 4.0 / Digital Manufacturing / IoT in Cisco, le nuove soluzioni Connected Factory presentate dalla società sono tre tasselli di una strategia complessiva di integrazione nella rete iniziata anni fa con il routing, passata alla voce, al video e oggi al fog.

“Al centro di questi nuovi annunci – spiega Masi – c’è il time sensitive network. Si tratta di una importante evoluzione, perché andiamo a lavorare su un protocollo industriale di trasmissione real time diverso da quelli tradizionali”.
La necessità è evidente: in ambiente industriale l’aleatorio non è accettabile, i protocolli real time garantiscono tempi di consegna matematici dei pacchetti di dati. E Cisco è entrata a far parte del consorzio di imprese (al momento più di venti) che sta lavorando proprio alla definizione di questo standard.

E proprio su questo standard sono stati sviluppati i i nuovi switch della famiglia IE4000, che rappresentano il primo dei tre nuovi tasselli dell’offerta Connected Factory.

Chi fa discovery nella Connected Factory di Cisco

Il secondo tassello è rappresentato da Industrial Network Director, soluzione che fornisce il pieno supporto alla rete di fabbrica.
“Industrial Network Director – spiega ancora Masi – si occupa del discovery a livello di rete. Presenta la topologia visuale della rete di fabbrica con tutti gli endpoint e abilita attività di troubleshooting anche in mobilità”.
Masi sottolinea inoltre come l’Industrial Network Director abbia Api open e si presta a future integrazioni con altri elementi dell’offerta Cisco, alle quali la società sta già lavorando.
“In particolare stiamo pensando a una integrazione con Spark, in una logica di collaboration per il predictive maintenance”.

L’ultimo elemento è Connected Asset Manager (CAM), un middleware in grado di gestire dati da fonti diversi. “Mastica dati eterogenei e li fornisce alle diverse funzioni aziendali per attività di analytics, localizzazione, analisi energetiche”.

Il ruolo dei partner un anno dopo Digitaliani

Le nuova soluzioni sono state presentate da Cisco ai partner italiani, in occasione della recente convention loro dedicata.
“È stato un momento importante di confronto”, racconta Masi. “Un anno fa avevamo detto loro che ci saremmo concentrati su Industria 4.0 e oggi, a distanza di un anno, possono toccare con mano quanto sia rilevante la nostra offerta in questo ambito e quali opportunità ci siano per chi abbia voglia di andare a interloquire con il manifatturiero”.
Dopo un anno di lavoro, sottolinea ancora il manager, i partner hanno potuto prendere atto dagli esiti del customer club e dei POC realizzati quanto siano evidenti i ritorni di digitalizzazione.
“Abbiamo qualche decina di progetti attivi e in tutti i nostri partner sono coinvolti. Abbiamo guidato i nostri partner al dialogo con le operation, su un linguaggio nuovo, che è quello del manufacturing”.

 

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16 maggio 2016