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Zebra: verso l'integrazione tra supply chain e punto vendita

Ugo Mastracchio, Sales Engineer Manager, sottolinea come l’IoT sia uno dei principali fattori di crescita per il futuro e vede nelle soluzioni per gli assistenti alla vendita uno dei veicoli per portare le informazioni di back office e di filiera direttamente a disposizione del cliente in una prospettiva omnichannel

Ugo Mastracchio, Sales Engineer Manager di Zebra TechnologiesUna delle principali opportunità di sviluppo della supply chain è quella che guarda una visione sempre più integrata tra produzione, filiera e retail. L’ottica di questa strategia è quella di fare tesoro di tutte le informazioni che i processi di rilevamento lungo la filiera riescono a generare prima di tutto per l’ottimizzazione dei processi di produzione e controllo ma anche, in una prospettiva futura, nell’ottica di contemplare informazioni, anche basate su IoT, che vanno a beneficio del punto vendita, sia per il personale del punto vendita stesso per il miglioramento del servizio, sia nella stessa prospettiva del cliente per aggiungere nuove informazioni sui prodotti.

Sul tema della continuità tra supply e consumatore Ugo Mastracchio, Sales Engineer Manager di Zebra Technologies sottolinea, in occasione dell'evento Trace Id Fashion, che “oggi le tecnologie le posizioniamo tipicamente con un legame molto chiaro tra Rfid tutto ciò che attiene alla logistica di negozio. Questo consente di guadagnare visibilità lungo la supply chain ed efficienza su tutti i processi con servizi in tempo reale di ciclo continuo e di inventario nei negozi. Laddove ci sia la necessità di un inventario perpetuo degli oggetti per essere in grado di attivare azioni di omnichannel o di one-store diventa fondamentale avere queste informazioni in tempo reale per abilitare poi le applicazioni che ci stanno sotto e che sono alla base del backoffice da una parte e dei servizi di eCommerce o di info sui prodotti da fornire all’utente dall’altra. L’NFC si posiziona oggi in soluzioni diverse – continua Mastracchio -, la vediamo come una risposta a necessità come l’anticontraffazione e la vediamo come tecnologia che può essere legata a proposte di loyalty app a processi di dematerializzazione  di carte fedeltà e dunque nell’ambito delle azioni di ingaggio con il cliente”. NFC è concretamente in grado di garantire livelli di sicurezza e di riservatezza necessari per gestire le problematiche di privacy necessarie per gestire la componente di rapporto con il cliente finale.

Verso Zebra

Dal punto di vista dell’offerta, Zebra dispone nell’ambito dell’Rfid di dispositivi di lettura fissi e mobili e di soluzioni di stampa. Per quanto riguarda l’NFC tutti i nostri dispositivi mobili integrano lettori NFC per abilitare l’integrazione con soluzioni di contatto con il consumatore.

Il vero punto di svolta nell’ottica omichannel è quello di mettere a disposizione del personale di vendita un terminale specifico che diventa lo strumento di lavoro principale dell’assistente alla vendita che in questo modo ha a disposizione tutte le informazioni necessarie per attivare e chiudere la vendita e per interagire anche con i clienti tramite dispositivo NFC, laddove i clienti dispongano a loro volta di uno smartphone NFC. L’assistente alla vendita è in grado di portare direttamente al cliente, senza doversi allontanare, le informazioni sui prodotti in magazzino, su prodotti eventualmente alternativi che non sono presenti a scaffale, su prodotti che sono eventualmente in negozi vicini o che sono diversamente in vendita sull’eCommerce. Questa soluzione permette innanzitutto di ridurre sensibilmente il rischio di abbandono dell’acquisto a causa di mancanza immediata dei prodotti o anche solo per il tempo necessario alla verifica, ma permette di dare in tempo reale al cliente una visione puntuale dell’offerta disponibile e permette infine di disporre di uno strumento nel quale si ha una lettura di tipo omnichannel rispetto a tutti i prodotti.

“L’importanza delle nostra competenza sottolinea Mastracchio – riguarda anche il tema del rispetto degli standard. Le aziende che investono hanno la necessità di avere garanzie di disporre di soluzioni che siano assolutamente allineate agli standard, sia per quanto riguarda il supporto nel futuro, sia per quanto attiene l’integrazione con altre soluzioni e con altre applicazioni”.

C’è poi il tema del dialogo tra tutto il mondo della sensoristica ambientale e dell’IoT che popola sempre più frequentemente tutti gli ambienti. “L’IoT è centrale – conclude Mastracchio – e il nostro portfolio prodotti dispone di un middleware come Zatar, che è centrale nell’offerta per le prospettive di sviluppo di Internet of Things. In futuro la stragrande maggioranza del traffico che sarà generato sulle reti wireless lan sarà di tipo IoT o M2M. Questo tema solleva da una parte questioni di sicurezza sul dato della integrazione di apparati e di applicazioni, ma apre una serie di prospettive di sviluppo in termini di “automazione” del punto vendita”.

 

 

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16 maggio 2016
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