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Smart Land, Smart Agrifood, Industria 4.0: il CRIT - Polo dell'Innovazione Digitale di Cremona inaugurato con il Ministro Mipaaf Martina

Le attività di studio e di supporto all'innovazione potranno contare sull'accordo strategico con l’Osservatorio Smart AgriFood del Politecnico di Milano e Laboratorio RISE dell'Università di Brescia e sull'attivazione di una collaborazione con il Consorzio Agrario Provinciale di Cremona. La visita del Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Maurizio Martina al nuovo Polo che passa in rassegna le startup e i progetti già avviati

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina al CRIT – Polo per l’Innovazione Digitale di Cremona

Valorizzare la vocazione imprenditoriale agricola e zootecnica nel rispetto dei temi dell’innovazione digitale per sviluppare il nuovo concetto di Smart Land, ovvero di un territorio più attento sia ai temi della crescita del business e della reddditività sia a quelli della sostenibilità e della valorizzazione delle competenze territoriali.
Il nuovo CRIT – Polo dell’Innovazione Digitale di Cremona nasce anche con la collaborazione con l’Osservatorio Smart Agrifood del Politecnico di Milano e del Laboratorio RISE dell’Università degli Studi di Brescia e con l’obiettivo di ridurre i rischi di digital divide e di stimolare e sostenere la competitività del territorio favorendo lo sviluppo di nuove idee imprenditoriali con servizi e strutture in grado accelerare la loro realizzazione e la loro presenza sul mercato.

La visita del Ministro del Mipaaf Maurizio Martina

Il Polo conta su ben sei motori intesi come strutture e come focus verso mercati e metodologie. Sei punti di attenzione che sono stati presentati al Ministro dell’agricoltura, dell’alimentazione e delle foreste Maurizio Martina nel corso di un evento che ha visto anche la presentazione delle idee e dei progetti di alcune startup che già operano nel Polo.

 

I sei “motori” del CRIT-Polo per l’Innovazione Digitale

  1. Cobox, spazi di coworking attivi già dal 2015 dove opera comunità di professionisti del mondo digitale e di startup
  2. Smart utility: con un focus speciale sui servizi pubblici locali allo scopo di migliorarne la qualità, sfruttando la leva delle nuove tecnologie e del digitale in modo particolare
  3. Agricoltura 2.0 e Smart Agrifood: massima attenzione alle tecnologie digitali come Internet of Things, sensoristica territoriale, applicazioni di Big Data e di analytics all’ambito agrozootecnico e agli sviluppi della Smart Agrifood
  4. Industria 4.0: l’automazione industriale, robotica, robotica collaborativa, Intellifgenza artificiale e integrazione delle nuove tecnologie per sviluppare nuove soluzioni per le imprese, esplorare nuovi modelli di business, portare più efficienza nei processi e migliorare le condizioni di lavoro e la sicurezza delle imprese
  5. PA 4.0, il digitale per la Pubblica Amministrazione locale: esplorare nuove forme di innovazione e relazione tra IoT e territorio per costruire un modello di Smart Land
  6. Ambiente e paesaggio: la digital innovation per la tutela ambientale e per la sostenibilità

 

In particolare poi CRIT-Polo per l’Innovazione Digitale, vede già all’opera una serie di imprese attive su una serie di ambiti della della filiera del digitale e dell’ICT come Microdata Group, Mailup, Lineacom, Incode, Gamm System.

Internet of Things, Big Data, Robotica, Analytics

Smart Land è il tema conduttore che accompagna lo sviluppo di questa iniziativa e che rappresenta anche il posizionamento forte di questo progetto nel contesto dei Poli e dei Parchi tecnologici del nostro Paese. Smart Land esprime una attenzione speciale al territorio per aumentarne la competitività e la capacità attrattiva per le imprese mantendo nello stesso tempo i valori di diffusione della conoscenza, di coesione e di qualità della vita e dell’ambiente.

In concreto i 6 motori sopracitati sono già attivi su azioni concrete che possono essere così rappresentate:

  1. Nell’ambito del Cobox il coworking di Cremona, realizzerà formazione professionale funzionale all’innovazione digitale e servizi alle startup (starting & mentoring), unitamente a progetti di promozione della cultura digitale sul territorio (digital evangelization).
  2. Per lo sviluppo dell’Agricoltura 2.0 è stato firmato un accordo strategico con l’Osservatorio Smart AgriFood del Politecnico di Milano e del Laboratorio RISE dell’Università degli Studi di Brescia, accanto a una collaborazione con il Consorzio Agrario Provinciale di Cremona per la sperimentazione IoT e Big Data in agricoltura. Il Polo rappresenta anche il punto di sintesi di sperimentazioni in ambito vitivinicolo realizzate in altri territori (Prosecco di Valdobbiadene e Franciacorta).
  3. Industria 4.0, robotica e robotica collaborativa. Nell’ambito di una progressiva applicazione delle nuove tecnologie ai processi di produzione l’Associazione Industriali della provincia di Cremona sta collaborando per fare del Polo il Digital Innovation Hub della provincia. E’ poi in via di definizione con la Camera di Commercio di Cremona l’avvio di un osservatorio sull’uso dell’ICT per le piccole e medie imprese, la sperimentazione con realtà produttive locali e la definizione di rete di collaborazione con altri poli tecnologici (Crema) in ambito IoT e Big Data.
  4. Smart Utility e Smart City. L’attenzione qui si focalizza su progetti che comprendono la collaborazione con LGH nell’attività di Cross&UPSelling tramite Big Data Analytics all’interno del progetto “Competitività e per la messa a punto di una Data Driven Utility”. Su un laboratorio di Linea Com/Padania Acque per la sperimentazione della telelettura dei contatori d’acqua nell’ambito di Water Alliance, e a sperimentazioni di Smart Grid in ambito Elettrico e TLR.
  5. PA 4.0, ICT per la Pubblica Amministrazione locale. L’attività prevede una collaborazione con ANCI Lombardia su forme di gestione associata dei servizi ICT, lo sviluppo di sinergie tra territori per la definizione di un modello di Piattaforma per la Smart Land e l’IoT pubblico.
  6. Attenzione all’ambiente, al paesaggio e alla sostenibilità ambientale. Si tratta di un tema fondante per la Smart Land e per la declinazione della tutela ambientale attraverso l’uso delle nuove tecnologie per l’analisi, la pianificazione, la gestione dei dati ambientali. I parametri di acqua, aria, suolo, paesaggio grazie ai Big Data permettono la gestione della complessità ambientale e possono raggiungere un nuovo equilibrio tra sviluppo e tutela del territorio.

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29 novembre 2016