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IBM: dalla mobility all’IoT, il mantra è “fast track your data”

IoT, GDPR, machine learning. Per IBM l'era dei modern data richiede non solo sgtrumenti, ma un approccio metodologico e di governance

È un evento tutto dedicato ai dati quello che IBM ha messo in scena a Monaco chiamando a rapporto alcuni tra i principali clienti europei. L’occasione è il lancio di due nuove soluzioni: alcune importanti funzionalità aggiuntive del noto database IBM Db2 e alcuni tool e soluzioni di data governance basate su machine learning per le analisi avanzate.

Ad aprire i lavori della giornata è Hilary Mason, fondatrice di Fast Forward Labs, laboratorio nato per supportare le aziende a sfruttare al meglio le tecnologie di machine learning (la società ogni trimestre rilascia un report dettagliato specificando gli sviluppo tecnologici ed i prototipi dimostrativi che emergono dai propri “laboratori pratici”), che focalizza il suo intervento sull’importanza della figura del data scientist, non tanto nell’analisi dei dati, “quanto nella sua capacità di abbattere i blocchi che impediscono l’utilizzo efficace dei dati non strutturati e di quelli provenienti da mobility e IoT”.

A seguire Rob Thomas, General Manager di IBM Analytics, che focalizza l’attenzione su quelli che chiama “i cinque pilastri dei “modern data”: strategia, open source, visualizzazione, governance unificata e data management in ambienti ibridi”.

Concetti che riecheggiano ripetutamente durante l’evento; il fil rouge che unisce non solo i due interventi iniziali ma tutte le sessioni e le aree demo è il mantra “fast track your data” che IBM presenta alle aziende come approccio metodologico unito all’utilizzo delle tecnologie di hybrid data management, data analytics & visualization, machine learning e unified governance, quale indispensabile combinazione per affrontare adeguatamente progetti di trasformazione digitale complessi.

L’IoT di Vodafone e IBM: Mobile Asset Optimization con Watson

In questo scenario l’IoT gioca un ruolo da protagonista perché rappresenta il “grande ombrello” sotto il quale prendono forma progetti inevitabilmente abilitati e guidati dai dati e dalla loro analisi.

Nell’area demo l’IoT viene presentato da Vodafone come la tendenza tecnologica più impattante sui processi di “delivery logistics” attraverso il tracciamento e la previsione della movimentazione degli asset lungo la supply chain; non a caso è sul fronte della Mobile Asset Optimization che la Telco europea ha voluto concentrare gli sforzi nello sviluppo ed erogazione di una IoT Platform che integra IBM Watson IoT.

In molti dei progetti IoT che IBM sta sviluppando in Europa, torna protagonista Watson, in particolare la componente delle analytics in real-time in grado di raccogliere ed aggregare grandi moli di dati attraverso le quali effettuare analisi predittive utili, per esempio, per rendere realmente smart le città e più “confortevoli” per i cittadini (uno dei progetti più ampi in questa direzione è quello che vede IBM impegnata nella città di Chicago, città che per altro ospita uno dei centri internazionali dedicati proprio a Watson IoT).

Dall’IoT alla data governance con il GDPR

E quando si parla di dati oggi è inevitabile dedicare una focalizzazione al tema della sicurezza e della compliance; non può quindi mancare il tema del GDPR che abbiamo analizzato insieme a Seth Dobrin, Vice President e Chief Data Officer di IBM Analytics e Daniel Hernandez, Vice President Analytics. “Al centro di qualsiasi iniziativa di regulation/compliance c’è il tema della data governance che richiede una visione metodologica (e tecnologica) di data management dove il focus dev’essere su data integrity, sicurezza, usabilità e disponibilità”, precisano i due colleghi. “Nei progetti IoT, le regole del nuovo GDPR “forzano” ancora di più la necessità di trasparenza delle aziende nell’utilizzo dei dati degli utenti (si pensi per esempio agli impatti che le nuove regole normative potranno avere sull’utilizzo dei dati degli automobilisti che hanno installato sulle proprie auto sistemi di tracciamento o che utilizzano le nuove auto a guida autonoma)”.

Il palcoscenico dell’evento di Monaco è stato inoltre occasione per IBM per annunciare l’inaugurazione di un nuovo Open Data Governance Consortium per accelerare lo sviluppo di strumenti basati su Apache Atlas (framework di data governance per Hadoop).

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29 novembre 2016