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.Industry 4.0

Le parole chiave per le reti del futuro secondo Gartner

Un contributo di Agostino Santoni, Amministratore Delegato di Cisco Italia sullo sviluppo del networking del futuro e sulle opportunità delle nuove Reti Intuitive software-driven. Si apre una prospettiva nel networking che permette di avere più intelligenza ovunque, più flessibilità, più capacità di ottimizzazione per IoT e Cloud e più sicurezza per dati e persone

Gartner ha pubblicato un documento in cui definisce le linee di sviluppo strategiche per l’evoluzione del networking (Gartner’s 2017 Strategic Roadmap for Networking), che considero una lettura essenziale per avere un punto di vista indipendente sul futuro delle reti.

Questa analisi delinea chiaramente lo scenario della nuova era del networking e – cosa ancora più rilevante –  mette in evidenza gli elementi chiave su cui dovranno porre la loro attenzione tutti coloro che si troveranno a prendere decisioni sull’evoluzione delle infrastrutture IT.

Man mano che proseguivo nella lettura, sono stato piacevolmente sorpreso di notare quanto lo studio fosse in linea con la visione, la strategia, la roadmap che Cisco ha definito in materia di reti.  Se Gartner, una delle principali società di ricerca e analisi nel settore IT e Cisco, azienda leader del networking, hanno opinioni così simili sul futuro, mi sento di poter dire che con buona probabilità ci troviamo di fronte ad un quadro abbastanza preciso di quanto potrà accadere.

Quando nello scorso giugno abbiamo presentato al mercato la nostra Rete Intuitiva abbiamo lanciato un messaggio chiaro: al centro della nostra strategia c’è la piattaforma digitale. È venuto il momento di passare definitivamente da un concetto di networking incentrato sull’hardware a una nuova rete software-driven, che permetterà di fare un salto che non esito a definire epocale in termini di agilità, produttività, prestazioni.

Le reti di oggi sono pronte per la digitalizzazione?

La roadmap tracciata da Gartner ha come punto di partenza una domanda: le reti di oggi sono pronte per la digitalizzazione? Questo tema ricorre nella maggior parte delle conversazioni che abbiamo con clienti e partner, e la risposta a cui si giunge è la stessa che ci danno anche gli analisti: la rete deve evolvere.

Le ragioni di questa necessità sono tante, ma ne vorrei sottolineare in particolare tre, e per ciascuna indicare le domande da porsi per avviare l’evoluzione della rete.

  1. Le aziende hanno bisogno di modelli di business più flessibili, che si adattino alle esigenze reali del mercato ed alle necessità dei clienti.

Secondo Gartner, i CIO prevedono che nel giro di appena tre anni – nel 2020 –  il 78% dei processi di business nelle aziende in cui operano subirà l’influenza della digitalizzazione: un’influenza che può sia generare opportunità, sia presentare minacce.

Se al centro dell’evoluzione digitale oggi c’è la rete, per affrontare adeguatamente il futuro è necessario evidentemente porsi alcune domande: la rete è adeguata alle esigenze del business? È il business che indica come una rete debba comportarsi –  o è il contrario?

  1. Il numero di dispositivi collegati in rete ha una crescita esponenziale, in gran parte associata all’Internet delle Cose.

Solamente qui in Italia, secondo la più recente edizione del Cisco Visual Networking Index, nel 2021 il numero di connessioni macchina-macchina supererà i 500 milioni, ed il volume de traffico internet nel suo complesso triplicherà. Stiamo parlando in particolare di Internet delle Cose: il cuore dell’evoluzione del nostro settore manifatturiero verso l’Industria 4.0, e uno degli ambiti a maggior tasso di innovazione.

Siamo in grado di gestire tutti questi dispositivi e l’aumento del volume di traffico che contribuiranno a generare in modo agile – e soprattutto sicuro?

  1. La mobility e ora anche l’IoT cambiano i confini della rete aziendale.

La scelta per la mobility è ormai un dato di fatto consolidato per le aziende, cui si associa la necessità di gestire insieme alla rete aziendale un numero crescente di dispositivi “Bring Your Own Device”.  A questo si affianca la parallela crescita di connessioni IoT di cui abbiamo appena parlato.

La domanda è quindi: stiamo gestendo la mobilità con facilità e sicurezza?

La nostra stessa esperienza ci dice che le risposte a queste domande, oggi, non sono sempre soddisfacenti. In effetti, preparare le reti per supportare l’impatto dei processi di digitalizzazione è una priorità per molti: secondo IDC, il 45% delle aziende prevede di agire per adeguare le proprie reti nei prossimi due anni.

La strada per il cambiamento

Finora abbiamo visto che è necessario cambiare e cosa cambiare, ma bisogna capire come farlo. Nel proporvi di leggere nell’insieme i contenuti dello studio di Gartner su come deve essere la rete del futuro, evidenzierò qui alcuni aspetti che sono chiaramente in linea con la nostra nuova Rete Intuitiva, con qualche aggiunta.

  • La rete dovrebbe essere più semplice, più flessibile e più automatizzata: questo è essenziale per ottenere l’obiettivo di rimuovere la complessità che accompagna, in termini di infrastrutture IT, le opportunità della digitalizzazione. Aggiungerei anche che la rete del futuro deve essere in grado di apprendere, di adattarsi e di proteggersi.
  • La rete deve essere ottimizzata per l’IoT e per il Cloud: in questo senso, non dobbiamo soltanto concentrarci sulla semplificazione della connettività e sulla gestione delle policy. E’ necessario anche garantire la sicurezza, permettendo una adeguata segmentazione e assicurandosi la massima visibilità su un network sempre più ampio e multiforme.
  • La rete deve avere intelligenza artificiale: per fornire analisi predittiva, per consentire di ottenere informazioni contestualizzate e rilevanti per l’It e per il business. A questo aggiungerei che l’intelligenza artificiale può permetterci di creare strumenti con cui individuare possibili problemi, e risolverli prima che si verifichino.

A tutto questo aggiungo una quarta parola chiave, che non è presente nello studio di Gartner, ma è estremamente importante. Questa parola chiave è sicurezza: la rete del futuro deve fornire sicurezza, deve essere la prima linea di difesa, deve agire come un sensore capace di rilevare qualsiasi violazione, e deve essere esecutore delle azioni di protezione, per controllare l’accesso sulla base delle policy più opportune.

Un test per preparare la rete alla digitalizzazione

In conclusione, vorrei lasciarvi con uno stimolo ad agire. Se anche alla vostra azienda è chiara la necessità di agire ora per essere pronti al futuro, potete iniziare ad analizzare la vostra situazione a partire da questo test dedicato alla preparazione della rete rispetto alla digitalizzazione. Troverete una serie di domande che vi permetteranno di ricevere un rapporto personalizzato e un confronto su aziende simili alla vostra, per settore e dimensione.

 

*Agostino Santoni, Amministratore Delegato di Cisco Italia 

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29 novembre 2016