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L’IoE cambia aziende e società

All’#IoEtalks di Cisco si delinea il profilo del cambiamento che l’Internet degli oggetti introduce nel sociale e nel nostro stesso modo di vivere. Siamo tutti connessi e siamo connessi con gli oggetti che circondano e ci portano a nuovi modelli di lavoro e di relazione

La seconda edizione di IoEtalks a RomaAlla seconda edizione di #IoEtalks di Cisco di Roma il focus si estende al sociale con la convinzione che con l’Internet of Everythings, si ha un cambio di paradigma per l’industria, per la società e per i servizi. David Bevilacqua Vice President South Europe Theater Cisco: “l’innovazione è dispersa ovunque nell’azienda. Bisogna dare spazio alle persone. È un impegno che deve arrivare dall’alto: le nuove risorse sentono la necessità di essere considerate perché attratte da valori differenti. Sono sempre più importanti la flessibilità, la cultura digitale, esser pagati per quello che si fa e non per le ore che si impiegano o per le ore in cui una persona è in ufficio, alla sua postazione. La tecnologia non omette posti di lavoro ma crea opportunità: ricrea in modo esponenziale posti di lavoro. L’era del digitale, non è la fine dell’umanità ma il ritorno all’umanità stessa.

L’IoT è parte integrante del nostro quotidiano. A cambiare le aziende, è stata la società, come anche viene affrontato nel servizio IoEtalks in scena a Roma. E la società è costituita da persone. È quindi il cliente ad aver cambiato le proprie abitudini e l’azienda, si adatta, si adegua se vuole creare fiducia nel consumatore. Quali sono allora “le istruzioni d’uso per l’IoT? Connettività, Intelligenza, Uso dei dati, Sicurezza”.  Un’economia che si sta spostando: da possesso a servizio. È un “percorso da intraprende con netta velocità e consapevolezza”.  Carmine Stragapede Direttore Generale di Intel Corporation osserva: “Grazie ad Internet è cominciata a livello mondiale una conversazione vigorosa. Le persone stanno scoprendo e inventando nuovi modi di condividere le conoscenze con incredibile rapidità. Come diretta conseguenza, i mercati stanno diventando più intelligenti e più veloci della maggior parte delle aziende”.

La creatività dell'Italia

Dal Direttore Generale di Intel Italia, al Presidente Fondazione Italia Patria della Bellezza, Maurizio di Robilant che esordisce: “Siamo un grande paese che non sa più di esserlo” e cita Ben Gurion: “Chi non crede nei sogni, non è ragionevole”. In collegamento con David Bevilacqua: “Innovare, significa sognare. Agli italiani piace sognare? Agli italiani piace innovare?“. La parola chiave per lo sviluppo, è il talento e chi trova il suo talento ha vinto”. Perché Patria della Bellezza? Perché Italia! “Il significato di bellezza, è molto più profondo. Si tratta di qualcosa che va al di là dell’estetica. Un bello che significa saper vivere. La bellezza è anche empatia, ascolto; interesse nel comprendere l’altro, relazione. Bellezza è anche ingegno e tecnologia: produciamo delle cose eccezionali, abbiamo una qualità straordinaria mentre in tutto quello che facciamo, mettiamo passione e in questa nostra passione, è incluso il saper fare. Bellezza è anche agricoltura e alimentazione!”. Continua di Robilant con una frase di Renzo Piano sull’Italia “la bellezza è il nostro più grande asset. È chiaro che l’Italia dovrebbe investire nella bellezza, invece lasciamo da parte questo capitale, lo trascuriamo, lo viviamo con poco entusiasmo”. Verità delle verità. L’italiano è colui che si lamenta. L’italiano è colui che non crede nel suo paese perché vive da ospite. La bellezza è la strategia del vero: il bello, il buono, il giusto e il ben fatto.

E dopo il Logo della Patria della Bellezza, si passa a Luciano Floridi, Docente di Filosofia alla Oxford University. È sempre difficile trasmettere con semplicità il concetto di filosofia, ma Floridi è riuscito in modo molto semplice a catturare il pubblico. “Il film e la modalità di interazione tra l’interno e l’esterno. Viviamo in una “infosfera, un ambiente totalmente connesso”. Per dare significato alla filosofia, va aggiunta ad altro perché da sola è indigesta. È un po’ come salare l’acqua con la dose giusta e nel momento giusto. Con il concetto di ‘film’, Floridi spiega il concetto di  diegetico e non-diegetico, un po’ come il dentro e il fuori, la vita OnLine e Offline come una grande  esperienza del quotidiano. E dall’esempio del film, alla salute. Come oggi la salute è importante e integrata con l’internet, il web? L’esempio può essere nel diabete che è importante perché fa capire come queste informazioni siano esterne ad ognuno di noi ma allo stesso tempo interne quando semplicemente – con le tecnologie indossabili – integriamo il nostro  stato di salute con la nostra quotidianità: impostiamo, ad esempio, l’applewatch inserendo dei  parametri, creando una dieta ad hoc che ci notifichi cosa in quel momento stiamo mangiando e se va bene per la nostra patologia.

Connessioni tra persone e "cose"

Ciriaco Scoppetta, Professore di Neurologia presso l’Università La Sapienza di Roma spiega la connessione che esiste tra il nostro cervello e internet. Anna Masera, Capo dell’Ufficio Stampa e Responsabile della Comunicazione della Camera dei Deputati, presenta il Piano Editoriale di Comunicazione Interna e Social messo in atto all’interno della Camera e di come, in questi anni, il suo ruolo ha permesso di portare nella Camera dei Deputati, innovazione digitale e trasformazione.

Flavia Marzano, Presidente degli Stati Generali dell’Innovazione: “il digitale pervade la nostra vita e l’utilizzo delle tecnologie è ormai dato per scontato”. Manca la formazione. Abbiamo bloccato comunicazione e condivisione. Diamo tutta questa tecnologia per scontata e non pensiamo a cosa di bello potremmo fare con gli strumenti che abbiamo tra le mani non dimenticando mai che dietro ad ogni strumento, dispositivo, ci sono persone.

Industry 4.0
Le regole, le specifiche e le linee guida per il mondo dell'IoT industriale e del Machine2Machine in particolare
16 maggio 2016