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IoT, oltre 50 milioni di oggetti connessi per Vodafone

Dal 2011, anno di nascita dell’unità dedicata alle tecnologie machine-to-machine (M2M), Vodafone ha rilevato una crescita a doppia cifra annuale dei ricavi derivati dalle attività per l’IoT

IoT superstar: l’Internet of Things conquista sempre più spazio all’interno delle imprese ed è al centro delle loro attività di Ricerca e Sviluppo. Secondo l’ultimo rapporto Vodafone IoT Barometer 2016, infatti, risulta che:

  • Le imprese allocano il 24% della spesa informatica all’IoT
  • Secondo il 76% delle imprese l’IoT sarà “cruciale” per il successo futuro di tutte le funzioni e organizzazioni del loro settore
  • Il 48% di coloro che hanno adottato l’IoT afferma di utilizzare questa tecnologia per sostenere la trasformazione su grande scala delle proprie attività
  • L’86% delle imprese nel settore industriale – tra cui società minerarie, edili e di gestione dei rifiuti – afferma di aver realizzato “notevoli” rendimenti dopo aver adottato l’IoT.

In qualità di operatore globale di Internet of Things, Vodafone ha superato i 50 milioni di connessioni e sperimenta circa un milione di nuove connessioni ogni mese, specialmente nel settore automotive, healthcare e utilities.
Le tecnologie IoT gestite da Vodafone utilizzano le reti delle società operative del gruppo, dei partner di mercato e le reti mobili di terze parti, offrendo ai clienti servizi di connettività semplici, unificati e presenti a livello globale in quasi tutti i Paesi del mondo. Dal 2011, anno di nascita dell’unità dedicata alle tecnologie machine-to-machine (M2M), Vodafone ha rilevato una crescita a doppia cifra annuale dei ricavi derivati dalle attività per l’IoT e ha ottenuto da Gartner la palma di “leader in the magic quadrant for managed M2M services” per il terzo anno consecutivo, e dal rapporto IoT Communications Service Provider Benchmarking 2016 di Machina Research quella di “consistent global leader in IoT services” per la quinta volta,
“Vodafone – è il commento di Ivo Rook, Director of IoT di Vodafone – è stata una delle prime società a credere nella potenziale capacità dell’Internet of Things di trasformare le imprese e la vita. Il raggiungimento dei 50 milioni di connessioni conferma la nostra dedizione e il nostro impegno all’innovazione in questo settore dinamico e in rapida crescita”.

Le applicazioni IoT, dalla connected car alla smart agriculture

Tra le applicazioni IoT sviluppate in collaborazione con Vodafone si ricordano:

LTE-V2X Connected Car, grazie alla tecnologia C-V2X – un’evoluzione della rete mobile 4G/LTE – è possibile l’interconnessione dei veicoli tra di loro e con pedoni/infrastrutture, offrendo così nuove esperienze di guida nell’ottica di una maggiore sicurezza;

Moocall, un dispositivo applicato sulla coda delle mucche che permette di monitorarle nel corso della gravidanza per avvertire gli allevatori via sms quando stanno per partorire, misurando le contrazioni fino al momento del parto;

Esoscheletro Ekso Bionics, il primo esoscheletro che può essere utilizzato da pazienti colpiti da ictus e lesioni alla corda spinale e permette loro di stare eretti e camminare. Le SIM IoT di Vodafone permettono a Ekso Bionics di monitorare le funzionalità dell’esoscheletro in tempo reale, consentendo ai terapisti di avere sempre sotto controllo le informazioni sul progresso dei pazienti;

Yamaha TMAX Connec, la prima moto connessa di Yamaha che, attraverso i servizi telematici di Vodafone, garantisce il servizio di primo soccorso e di geolocalizzazione del veicolo;

Piaggio Wi-Bike, una soluzione di connected bike sviluppata per Piaggio, per cui l’utente è costantemente connesso alla propria bicicletta, con la conseguente diminuzione dei rischi di furto, un forte deterrente all’acquisto del prodotto. L’uso dell’applicazione mobile da smartphone permette anche di stabilire gli obiettivi di consumo energetico e attività fisica e di controllarli comodamente sul display del dispositivo mobile.

 

 

Industry 4.0
Le regole, le specifiche e le linee guida per il mondo dell'IoT industriale e del Machine2Machine in particolare
16 maggio 2016