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IoT, consumatori preoccupati per la sicurezza

Un'indagine F-Secure evidenzia un aumento degli acquisti. Ma c'è paura per i possibili attacchi del cybercrime

I consumatori sono sempre più attratti dalle soluzioni Internet of things. Ma secondo quanto mette in luce un’analisi F-Secure condotta su un campione di 8.800 persone, la percezione generale è che le esigenze di sicurezza e privacy non vengano soddisfatte adeguatamente. In effetti, alcune categorie di prodotti IoT, stanno registrando un’adozione su larga scala che comincia a essere significativa: a parte le smart TV, i dispositivi Fitness/Life tracker hanno conosciuto un aumento del loro tasso di adozione rispetto allo scorso anno (da 3% al 5%), così come le soluzioni di monitoraggio in ambiente domestico (dall’1% al 4%) e i sistemi per lo streaming TV (dal 4% al 6%). Ma il 70% degli intervistati da F-Secure si è detto preoccupato di un possibile attacco del cybercrime, tanto che il 59% ha dichiarato di temere di essere tracciati da terze parti proprio attraverso questi dispositivi.

Secondo Mika Stahlberg, Director of Strategic Threat Research in F-Secure, queste preoccupazioni sono abbastanza comprensibili considerando il tipo di dispositivi che gli utenti stanno adottando. «Dopo l’intrattenimento, l’adozione dell’IoT sta focalizzandosi su prodotti per migliorare la qualità della vita delle persone. Prodotti come le telecamere di videosorveglianza, serrature intelligenti, e smart car giocano tutti ruoli significativi nella sicurezza fisica. Di conseguenza le minacce online diventeranno un elemento della vita reale poiché sempre più persone stanno iniziando ad usare questi dispositivi, e la gente ha ragione nell’essere preoccupata».

Stahlberg ha anche sottolineato che i router domestici hanno visto negli ultimi anni una crescita negli attacchi,  a testimonianza che i criminali considerano i dispositivi non protetti come un’opportunità di business da sfruttare. «I dispositivi IoT diventeranno sempre più bersagli popolari per gli attacchi perché le persone non penseranno a proteggerli. Abbiamo già visto accadere questo con i router, che forniscono un buon esempio di come i dispositivi IoT possono essere compromessi. Chi attacca può usare i router per monitorare e manipolare il traffico Internet, e gruppi come Lizard Squad già li utilizzano per creare servizi di botnet rivendibili». Insomma, l’aumento del numero di dispositivi equivale a un incremento dei rischi, perché le problematiche di sicurezza specifiche che affrontano questi dispositivi non sono molto diverse da quelle dei tradizionali prodotti IT. Secondo F-Secure, dunque, occorre prestare attenzione al tema sicurezza, anche in ambito IoT.

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16 maggio 2016
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