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HPE: Big Data e Real Time Analytics per trasformare i dati IoT in azioni e business

A colloquio con Carlo Arioli, EMEA Account Based Marketing Program Manager – Software di Hewlett Packard Enterprise sul ruolo dei Big Data e sulle soluzioni per trasformare i dati dell'Internet delle Cose in conoscenza e in azioni di business

Carlo Arioli EMEA Account Based Marketing Program Manager – Software - Hewlett Packard Enterprise

Carlo Arioli
EMEA Account Based Marketing Program Manager – Software - Hewlett Packard Enterprise

La grande sfida dell'Internet of Things non è tanto quella di dimostrare che le "cose parlano" e che "dalle cose possiamo apprendere" nuove informazioni. La grande sfida oggi è permettere alle imprese di trasformare la conoscenza acquisita “dalle cosein nuove azioni con effetto immediato sul business, per arricchire la relazione con i clienti, per fornire servizi a minor costo e, sempre più frequentemente, per definire nuovi modelli di business da sperimentare, da correggere e da "mandare in produzione".

 Carlo Arioli Una visione di insieme per l'IoT

Per garantire alle Aziende e alle Pubbliche Amministrazioni di poter cogliere queste opportunità HPE è convinta che sia necessario disporre prima di tutto di una visione di insieme, con soluzioni che permettano di controllare e gestire tutta la filiera della conoscenza in modo integrato con gli strumenti che a loro volta consentono di "passare" dall’idea all'azione in tutti i contesti: dalla manutenzione predittiva dell'Industry 4.0, all'efficienza del Facility Management nello Smart Building, dall'intelligenza delle connected car all'integrazione con le logiche di Smart Mobility che governano le strategie di sviluppo e di pianificazione delle Smart City.

Carlo Arioli EMEA Account Based Marketing Program Manager – Software - Hewlett Packard Enterprise

Carlo Arioli
EMEA Account Based Marketing Program Manager – Software - Hewlett Packard Enterprise

Carlo Arioli, EMEA Account Based Marketing Program Manager – Software di Hewlett Packard Enterprise sottolinea a Internet4Things che HPE legge la logica di sviluppo dell'IoT in continuità e in coerenza con la strategia che la vede da anni attiva  per aiutare le Aziende ad estrarre tutto il potenziale di conoscenza dei loro dati e integrarlo nei loro processi di business.

«I Big Data sono importanti - afferma Arioli - ma il vero valore va costruito sulle azioni che la conoscenza estratta dai Big Data e dai Real Time Analytics permettono di attivare e di portare direttamente sui progetti e sul business. Siamo interessati agli effetti delle decisioni - conclude - non ci fermiamo alla gestione dei dati».

Big Data come abilitatori della conoscenza del business

Grazie anche all'avvento di soluzioni IoT, ovvero con la crescita esponenziale di dati raccolti, il vantaggio competitivo dipende quindi da quanta conoscenza ulteriore scopriamo in ciò che i sensori ci comunicano e dalla capacità di usarla subito per adattare la proposta di valore e l’efficacia del servizio ai clienti.

«Se partiamo dall'analisi del nostro comportamento - osserva Arioli - ci possiamo rendere conto che ogni giorno assumiamo nuove informazioni  e che il vero valore sta nella capacità di metterle in relazione con l’esperienza passata per generare una nuova conoscenza, sempre più dettagliata e  decisioni più efficaci anche in business consolidati. Questa capacità cognitiva richiede di interpretare dati eterogenei, aggregando le informazioni degli oggetti e quelle contenute nelle comunicazione umane per poi intervenire».

L'importanza di garantire la continuità del business

Schermata 2016-07-14 alle 11.17.58Un altro importantissimo aspetto riguarda la continuità del business e il rispetto degli investimenti in infrastrutture, strutture e competenze. In altre parole è necessario contare sulla consapevolezza che l'IoT non si cala come progettualità nuova in assoluto per le imprese, ma deve garantire la continuità evolutiva rispetto al business esistente, portando nuova conoscenza e aprendo nuove prospettive.

«HPE ha avviato da tempo una strategia che prevede l'evoluzione in chiave Big Data degli asset esistenti e sta investendo per aumentare la capacità di gestione di tutti i tipi di dati in ogni contesto, da quelli "umani" (mail, video, audio, testi) a quelli che attengono alla proliferazione di Internet of Things e alla sensoristica ». Parliamo dunque di dati strutturati e destrutturati, dati legati al monitoraggio, ad azioni, a componenti di sistemi di automazione o anche a wearable che misurano il comportamento umano. Tutto questo sempre con l'obiettivo di interpretare le informazioni che arrivano dalle cose per metterle in relazione con le informazioni che sono generate dalle persone che vivono e usano quelle cose.

Le tre aree della trasformazione digitale dell'IoT

E la considerazione sull'innovazione del business parte proprio dal ruolo delle "cose". «Una volta si diceva “se le cose potessero parlare” - osserva ancora Arioli … Oggi possono e se sappiamo ascoltarle ci forniscono informazioni fondamentali per capire come, dove, e quali aspetti fondamentali di chi le usa possono essere utili all'offerta di prodotti e di servizi. E dunque ci permettono di immaginare e progettare come migliorare ed efficientare i servizi  e quali opportunità di monetizzazione sono ancora inesplorate». L’esperienza HPE con i clienti mostra che questa trasformazione attiene di fatto a tre grandi aree:

  1. La prima area riguarda le modalità di ingaggio degli utenti finali. In particolare dobbiamo essere sempre più consapevoli che qualunque sia il contesto, ovvero sia che si tratti di consumer o di business to business, è fondamentale personalizzare la relazione e usare i dati per arricchire o semplificare ciò che i clienti fanno per continuare a beneficiare dell’uso dei dati raccolti.
  2. La seconda area riguarda la riduzione dei costi dei modelli operativi. Sappiamo bene che i dati raccolti da clienti e oggetti servono prima di tutto all’azienda per capire con il massimo livello di attendibilità e di conoscenza come vengono "fatte" le cose e come possono essere migliorate. Questo aspetto è il driver più rapido di ritorno dell’investimento per l’Azienda. Con queste informazioni si può, ad esempio, cambiare radicalmente il concetto stesso di manutenzione, si segue la vita operativa dei prodotti e si possono prevedere gli interventi manutentivi con enormi vantaggi per le imprese utenti.
  3. La terza grande area rappresenta per certi aspetti una conseguenza delle prime due ed è alla base della grande rivoluzione dell'Internet of Things. Si tratta di una opportunità totalmente nuove che mette a disposizione delle aziende una conoscenza, una velocità decisionale e la possibilità di gestire "un passaggio all'azione" prima assolutamente impraticabili, ovvero le basi che consentono di trasformare concretamente nuove idee in nuovi modelli di business.

The New Idea Economy

Carlo Arioli, EMEA Account Based Marketing Program Manager – Software - Hewlett Packard EnterpriseArioli sottolinea che HPE ha definito questa opportunità come  The New Idea Economy e mette a disposizione tutto quello che serve alle aziende in modalità end-to-end per partire dai dati e arrivare alla realizzazione delle idee di business.

«Tecnologicamente - prosegue - stiamo investendo su più livelli. Puntiamo all’innovazione di prodotto per l'infrastruttura HPE, che è stata resa Enterprise Grade per Hadoop ed abbiamo poi ottimizzato le soluzioni  per recuperare, immagazzinare i dati, analizzare e creare la conoscenza con i Real Time Analytics»

In questo senso le soluzioni partono dell’offerta HPE Empower the Big Data Organization e comprendono l’Advanced Analytics di HPE Vertica che con la nuova generazione di analytics on board e funzioni avanzate a supporto del machine learning, permette alle imprese di ottenere risposte di business tanto nel cloud quanto on premise, ma anche per ottimizzare le analisi su Hadoop.

Nell'ambito poi dell'analisi dei dati "non-strutturati" un ruolo sempre più importante è svolto da HPE IDOL che rappresenta la risposta integrata alle esigenze di ricerca e di analisi dei dati eterogenei grazie a forme di apprendimento automatico, che permettono di analizzare testo, immagini, audio e video da qualsiasi fonte oltre che da Haven-on-Demand con servizi di machine learning as-aservice per analisi predittiva, riconoscimento immagine e sentiment analysis.

 

Indicazioni e suggerimenti sulle risorse IoT HPE

Passare dai dati dell'IoT alla conscenza integrata con il business
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29 marzo 2016
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