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Fujitsu rafforza il supporto agli ambienti IT bilanciati

La casa giapponese si propone come partner tecnologico in grado di affiancare e sostenere le organizzazioni verso il raggiungimento di un corretto equilibrio tra un IT tradizionale, sequenziale e robusto e uno più veloce, dinamico, incentrato sul cloud e le modalità as-a-Service. Fondamentale la conoscenza delle peculiarità dei mercati verticali

Cala il sipario sul Fujitsu Forum Munich 2015, l’evento che ha visto la partecipazione di 10mila persone organizzato dalla casa giapponese per far toccare con mano a clienti, giornalisti, analisti e partner le tecnologie e i software a supporto dell’innovazione digitale.

Secondo Gartner, le aziende che intendono creare un ambiente utile a favorire l’innovazione dovranno adottare un approccio IT che si potrebbe definire “bimodale”. Cosa significa? Vuol dire sviluppare e far convivere, assicurandone il giusto equilibrio, due approcci diversi all’innovazione informatica, ciascuno pensato per erogare servizi ad alta intensità di dati e tecnologie a modo suo. La prima modalità è quella tradizionale (robusta), che pone l’enfasi sulla scalabilità delle soluzioni, l’efficienza dei sistemi, la sicurezza e l’accuratezza delle informazioni. La seconda è quella fast (veloce) non sequenziale, che enfatizza soprattutto l’agilità e la velocità di reperimento, gestione e messa in sicurezza di dati e tecnologie. Le aziende digitalmente bilanciate, a detta dei manager Fujitsu, sono quelle che meglio si candidano a guidare i processi innovativi al loro interno e governare le criticità che arrivano dall’esterno.

«La realtà – esordisce Duncan Tait, Director and Corporate Executive Officer, EVP and Head of EMEIA di Fujitsu – è che il 97 % dell’IT è ancora robusto e solo il 3% è fast, come il cloud. Ecco perché il nostro impegno, come Fujitsu, è di lavorare per mettere i clienti in condizione di trarre beneficio dall’innovazione digitale, cogliendone le enormi opportunità, ma con la sicurezza di creare un ambiente ICT bilanciato tra i due mondi, robusto e fast. Tutto ciò assicurando l’implementazione di infrastrutture che siano sicure e scalabili ma, al contempo, agili nella risposta alle mutevoli esigenze delle linee di business».

La società ha sviluppato un approccio, che definisce Human Centric Innovation, nel quale il focus è sui singoli soggetti che operano all’interno delle organizzazioni più che sulle piattaforme. Le tecnologie diventano un ‘di cui’ dell’innovazione, che parte però dalla componente fondamentale delle persone. E in un mondo dove tutti corrono a innovare, spesso in modo frenetico, il vendor sottolinea come chi adotta un approccio equilibrato all’ICT, mettendo a frutto l’innovazione digitale sì ma all’interno di un’infrastruttura IT scalabile e protetta, è destinato a vincere le sfide di business. «Con la rivoluzione digitale – prosegue Andrew Brabban, Vice President, Head of Hybrid IT, Global Delivery di Fujitsu –, aziende ed economie devono affrontare una crescita esponenziale in termini di  complessità e di rischi. Questo significa fare scelte difficili che spesso determineranno la capacità di continuare ad avere successo. Fujitsu è al fianco dei clienti per aiutarli a capitalizzare le opportunità del digitale in sicurezza, bilanciando ICT e innovazione digitale».

 

Una piattaforma per ‘digitalizzare’ in tranquillità

Duncan Tait, Director and Corporate Executive Officer, EVP and Head of EMEIA di FujitsuA riprova del suo sostegno agli scenari IT a due velocità, la società ha presentato alla platea riunita alla Fiera di Monaco di Baviera la nuova Digital Business Platform MetaArc, un compendio di software, servizi e best practice (inevitabile, in questi casi, un approccio verticale, tarato sui singoli settori) da utilizzare come fondamenta della digitalizzazione in azienda. MetaArc si propone di “accompagnare per mano” le aziende di qualsiasi dimensione lungo la strada: Big data, soluzioni di machine learning e, in generale, IoT saranno alla portata di qualsiasi dipartimento IT. La proposta combina servizi di consulenza e assessment sulle piattaforme in uso con le capacità di integrazione e orchestrazione per i servizi cloud di Fujitsu stessa e dei suoi partner. Il vendor è conscio che la maggior parte degli ambienti cloud aziendali è di tipo ibrido (un mix vario di nuvola privata e pubblica), ecco perché MetaArc è in grado di orchestrare non solo gli ambienti infrastrutturali (Iaas) e le piattaforme (PaaS) proprietarie, ma anche i servizi cloud degli altri operatori del mercato ICT. «Siamo convinti sostenitori dell’innovazione open, della co-creazione che vede il contributo di diversi partner tecnologici, utenti e, perché no, se serve anche concorrenti», sottolinea Brabban. Ma MetaArc sarà utile anche per aiutare a modernizzare gli ambienti IT più tradizionali (robusti), capitalizzando il valore inglobato all’interno di dati e sistemi esistenti attraverso l’apertura delle infrastrutture legacy all’IT as-a-Service. MetaArc sarà anche una piattaforma per l’orchestrazione e la gestione delle nuvole private, che le aziende ancora prediligono per le applicazioni critiche. I partner potranno, infatti, arricchirla in modo incrementale con nuovi servizi tarati sulle esigenze di singoli settori verticali lavorando su Cloud Service K5, il cloud pubblico di Fujitsu basato su tecnologie standard e aperte (OpenStack. La creazione di ambienti digitali in azienda deve inevitabilmente sottostare a un approccio consulenziale, basato su best practice, che premia le competenze verticali. Fujitsu ha maturato un’esperienza significativa nei mercati PA, trasporti, retail, sanità e servizi finanziari, che sono i sono i primi sui quali MetaArc verrà spinto con attività ad hoc.

A riprova del fatto che la conoscenza delle peculiarità delle industry è fondamentale, la società ha annunciato l’acquisizione dell’intero pacchetto azionario della francese UShareSoft, per accelerare ulteriormente l’espansione delle proprie attività cloud globali e stabilire un nuovo centro di ricerca e sviluppo per il private cloud in Europa (a Grenoble). Fujitsu ingloberà UForge, il prodotto di punta di UShareSoft, all’interno dei servizi automatizzati Cloud Service K5, per rendere più facile alle aziende il viaggio verso gli ambienti multi-cloud.

Solo la scorsa settimana il vendor aveva annunciato l’acquisizione di ACT (Applied Card Technologies), società che offre servizi di ticketing cloud based e altre soluzioni innovative per il settore dei trasporti. Sempre alla stessa industry è destinata una piattaforma IoT sulla quale gli ingegneri Fujitsu stanno lavorando, che permetterebbe di ridurre il tempo di rimessa in pista degli aerei dopo un volo da 90 minuti a soli 90 secondi. Per il retail, invece, è stato sviluppato un software di Retail Analytics location sensitive. Completamente cloud based, permette di tenere traccia di come le persone si muovono all’interno del punto vendita, con l’obiettivo di rivedere il layout degli spazi per migliorare le attività di merchandising. «Anche in futuro – sottolinea Tait – le acquisizioni saranno mirate alle software company che hanno sviluppato applicazioni cloud per specifiche industry».

 

I supporti software e hardware alla digitalizzazione

Un IT bimodale va correttamente governato. Per i CIO significa garantire la massima qualità dei servizi IT indipendentemente dalla modalità con la quale sono fruibili. Per aiutarli a migliorare l’efficienza delle funzioni di supporto ICT, Fujitsu renderà disponibile dal prossimo gennaio Triole for ServiceNow, un insieme di strumenti cloud based pensati per questo scopo.

Nel corso della manifestazione, Fujitsu ha presentato anche una serie di apparati hardware che vanno nella direzione di supportare la digitalizzazione in azienda.

Sul fronte end user, la famiglia di tablet 2 in 1 Stylistic, infatti, si è allargata con il nuovo R726, disponibile da febbraio. Si tratta di un dispositivo da 12,5 pollici che permette di passare dalla configurazione tablet a notebook semplicemente agganciando una tastiera magnetica.

Lato data center, invece, le novità riguardano lo storage, con il rilascio dei nuovi Eternus CD10000 Quick Start Edition, soluzioni di fascia alta destinati ai service provider e agli sviluppatori software. A detta dei vertici di Fujitsu, si tratta di una soluzione semplice e performante per implementare lo storage open source basato su Ceph nei CED dei clienti.

Per le PMI, invece, le novità arrivano dai sistemi di backup su disco Eternus CS200c, con software CommVault per la deduplica e la replica dei dati, così come dagli Eternus CS800 S6, appliance di backup e restore che supportano la tecnologia Veritas NetBackup Accelerator. Sempre a questi clienti l’azienda ha presentato la nuova workstation Celsius J550. Molto compatta, assicura anche ottime prestazioni, grazie al processore Nvidia Quadro.

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29 novembre 2016