Direttore Responsabile: Mauro Bellini

CERCA
MENU
CANALI arrow_drop_down
Direttore responsabile: Mauro Bellini

.IoT Library

Come l'IoT cambia Facility Management & Real Estate

Secondo Sergio Magone, Ibm Watson IoT, grazie a metodiche come BRaVe e soluzioni come Tririga unite allo sviluppo di progetti Internet of Things si aumenta l’efficienza nella gestione del real estate e si crea nuovo valore

Sergio Magone, Italy Asset & Facility Management Leader, IBM Internet of Things

Sergio Magone, Italy Asset & Facility Management Leader, IBM Internet of Things

La spinta al cambiamento dell’IoT è cosi forte e intensa che sta facendo sentire i suoi effetti anche nei settori più consolidati e tradizionalmente conservativi. Il mondo del Facility Management & Real Estate pur attento all’innovazione non appartiene ai settori che hanno fatto dell’innovazione digitale la propria bandiera. Ma con l’IoT qualcosa sta cambiando in profondità e anche questo comparto ha messo in moto una vera e propria rivoluzione silenziosa.

Internet4Things ne ha parlato con Sergio Magone, Italy Asset & Facility Management Leader, IBM Internet of Things che vive questo cambiamento come fornitore di idee e soluzioni e come attore e sostenitore del cambiamento.

 

Come è cambiato il rapporto tra Real Estate e il digitale?

Per rispondere occorre sottolineare l’evoluzione che contraddistingue il mondo real estate e in particolare la gestione del Facility Management & Real Estate anche a prescindere dall’evoluzione digitale. In molte realtà questa gestione sta passando da figure con una competenza prevalentemente tecnica nel comparto dell’edilizia come i geometri a figure che portano una maggiore attenzione al digitale.

 

Che cosa ha spinto in questa direzione?

Bottone IoT white paperIl primo vero passo verso il digitale nel Facility Management & Real Estate è venuto con l’energia. Il tema dell’efficienza energetica ha permesso di portare una prima ventata di digitalizzazione sull’onda dei vantaggi conseguibili in termini di efficienza. Ma un ruolo importantissimo lo ha giocato lo sviluppo di metodiche che permettono di valutare le prestazioni e le performance degli edifici. Come BRaVe, la soluzione sviluppata dal Laboratorio GestiTec del Dipartimento ABC del Politecnico di Milano, (oggi in gestione tecnica a BRaVe m&t, spin off del Politecnico n.d.r) che fornisce alle organizzazioni uno strumento affidabile ed oggettivo di valutazione delle prestazioni e del livello di qualità degli edifici che compongono un patrimonio immobiliare.

 

Anche la sicurezza ha giocato un ruolo importante?

Certo, ma si può dire che Energia e Sicurezza hanno goduto della spinta arrivata dalle esigenze di adempimenti normativi. Hanno portato benefici importanti, ma non erano il frutto di una nuova sensibilità al digitale. Ad esempio nel mondo anglosassone la cultura digitale già presente da tempo nel mondo Facility Management & Real Estate ha portato alla introduzione di tante soluzioni di nicchia che hanno portato a nuovi servizi.
Per tanti presidi la sicurezza fisica, l’antiintrusione, il controllo nei confronti dei furti, così come la sicurezza sul lavoro, la sicurezza ambientale, dei locali e delle persone sono diventate delle linee di business e di nuova efficienza operativa. Così come attività un tempo poco considerate ma indirettamente “costose” come la gestione delle problematiche legate all’incuria.

 

L’IoT adesso sta contribuendo a creare una nuova cultura?

Si, l’IoT adesso è molto più accessibile. Tanti sensori c’erano anche prima, costavano di più ed erano meno performanti e non c’era ancora una vera e propria logica di integrazione, mancava una visione di insieme. L’IoT oggi è dirompente non solo per l’evoluzione tecnologica, perché ci sono apparati più performanti, perché le piattaforme permettono di fare sviluppo in modo più veloce e preciso, ma perché c’è una visione d’insieme.

 

Il Building sta diventando Smart?

Il building deve essere letto con una doppia chiave di lettura: il nuovo e il vecchio. Nella costruzione dei nuovi edifici di un certo livello è praticamente obbligatorio progettare soluzioni Smart. Il building professionale destinato a uffici e imprese è non solo attrezzato per diventare un intelligent building, ma concepito per un nuovo modo di lavorare, per essere utilizzato in modo più flessibile da organizzazioni che hanno come obiettivi la flessibilità. Ad esempio ci sono grandi organizzazioni che richiedono spazi intelligenti concepiti per gestire soluzioni di Smart Working. Lo spazio deve poter essere gestito in funzione di questo tipo di organizzazione, il digitale abilita a questa gestione degli spazi. Ad esempio le sale riunioni intelligenti preparano l’ambiente agli incontri, attivano il condizionamento con l’anticipo necessario, lo spengono al termine della riunione, gestiscono le luci, avvertono i partecipanti di altre riunioni imminenti, avvertono i servizi generali se serve una manutenzione speciale. Tutto questo è servizio, efficienza, new business.

 

Smart Building significa anche nuovi strumenti per i Facility Manager

E’ fondamentale nello Smart Building vedere e valutare anche la parte di building automation che attiene all’amministratore o al Facility Manager. Con Tririga, IBM ha sviluppato una piattaforma di Integrated Workplace Management Systems a livello enterprise, per la pianificazione e la gestione del ciclo di vita degli asset immobiliari. Con Tririga IBM si dispone di una unica piattaforma per la governance dell’intero patrimonio e di tutte le componenti informative necessarie ad assumere decisioni di intervento, di qualificazione, di ridefinizione della destinazione d’uso.

 

Ma c’è anche più attenzione in generale sul mondo real estate?

Le imprese hanno vissuto come ben noto il fenomeno della delocalizzazione e della post delocalizzazione. Grandi gruppi industriali con grandi proprietà immobiliari hanno posto l’attenzione sui grandi vantaggi che potevano arrivare da una nuova interpretazione del mattone. In altre parole per molti grandi gruppi industriale dopo l’efficienza sulla parte operativa è venuto il momento di fare efficienza ed efficacia anche sui beni immobiliari.

Ci sono poi altre forme di attenzione un tempo trascurate o forse mai prese veramente in considerazione

Un esempio in questo senso è rappresentato dalla gestione dell’acqua. Oggi chi costruisce un edificio deve progettare tutta la struttura anche in funzione del consumo di acqua ed entrano in gioco fattori un tempo nemmeno immaginabili.  L’acqua è da una parte un costo e dall’altra è anche un fattore di sensibilità ambientale, un valore a livello di bilancio ambientale dell’azienda. Per questa ragione i progettisti disegnano gli edifici tenendo in considerazione i consumi di acqua, considerando le diverse tipologie di utilizzo e a diverse tipologie di acqua. Ovviamente per certe necessità non è necessario disporre di acqua potabile, per queste necessità si può utilizzare l’acqua piovana che l’edificio stesso è in grado di raccogliere e gestire. Quando l’acqua piovana non è sufficiente il sistema la recupera in funzione della lettura di diversi parametri. Ad esempio grazie alla integrazione di The Weather Company IBM è in grado di fornire dettagliatissime informazioni meteo e permette di programmare il riempimento dei depositi di acqua non potabile (piovana) in presenza dell’arrivo di piogge o diversamente programmare il riempimento degli stessi con acqua potabile. Questo significa gestione dei consumi, ma anche gestione dell’energia. Ogni volta che si evita il riempimento attraverso le conduttore dell’acqua potabile si gestisce anche un risparmio di energia.

 

Che cosa sta favorendo questa diffusione della building automation?

Ci sono tre fattori principalmente: i costi degli apparati IoT, che come abbiamo visto sono più accessibili e più performanti, dispongono di batterie di maggiore durata, hanno una capacità di lettura degli ambienti maggiore e possono, ad esempio, servire per diverse necessità. In alcuni casi possono anche disporre di una capacità di elaborazione locale e permettono di progettare soluzioni che trasferiscono dati già parzialmente elaborati, limitando la comunicazione solo ai dati strettamente necessari. Ma soprattutto c’è la Cloud: la gestione dei dati, il trasferimento dei dati presso i data center, la capacità di elaborazione in locale aveva costi elevati che con la Cloud sono stati abbattuti e la possibilità di accesso a tanti servizi di elaborazione sono stati resi accessibili in modo più semplice, flessibile e accessibile. Il terzo punto sta nella logica stessa con cui vengono progettati i sistemi di Smart Building. E’ poi c’è il fenomeno delle App che permette di portare il monitoraggio, il controllo e l’azione su apparati e progetti complessi a livello di device mobili. Questo fenomeno sta permettendo di attivare progetti molto complessi con alti livelli di usabilità e accessibilità un tempo impensabili.

 

 

 

Resta aggiornato sull'universo IoT! Iscriviti alla nostra newsletter!

email

BRAND:

IBM
Industry 4.0
Le regole, le specifiche e le linee guida per il mondo dell'IoT industriale e del Machine2Machine in particolare
16 maggio 2016
Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo.

Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie.

Leggi la nostra cookie policy