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Accordo tra Zte e Intel per un centro di ricerche IoT

I due gruppi lavoreranno insieme alla creazione di un laboratorio di ricerca per lo sviluppo delle tecnologie per l’Internet of Things, fino alla sperimentazione e definizione delle soluzioni più adatte al mercato

Partnership strategica tra il gruppo cinese Zte – uno dei maggiori fornitori di prodotti e servizi per le telecomunicazioni a livello globale – e Intel, il colosso dei dispositivi a semiconduttore. Le due società lavoreranno insieme alla creazione di un laboratorio di ricerca per lo sviluppo delle tecnologie per l’Internet of Things, inclusa la sperimentazione e la definizione delle soluzioni più adatte al mercato. L’annuncio ufficiale dell’accordo tra i due gruppi è avvenuto a inizio marzo al Mobile World Congress di Barcellona, dove Zte ha presentato le sue maggiori innovazioni tecnologiche nel campo del 5G e dell’Internet of Things. La multinazionale cinese investe oltre 138 milioni di euro all’anno su tecnologie innovative, soprattutto su quelle abilitanti al 5G, destinate ad aiutare gli operatori nella transizione ai servizi di nuova generazione, ed è stata il primo fornitore a livello globale a verificarne sul campo l’efficacia.
In particolare, Zte ha svelato per la prima volta le nuove stazioni a onde millimetriche (mmW) e per frequenze inferiori a 6GHz, che tra le altre tecnologie utilizzano un sistema MIMO (antenne multiple sia sul lato emittente sia sul lato ricevente) e il beamtracking.
A Barcellona, Zte ha presentato inoltre il primo Gigabit smartphone al mondo, che permette la trasmissione di dati a 1 Gigabit al secondo, migliorando significativamente l’esperienza di utilizzo.
Zte si è specializzata, inoltre, nelle soluzioni pre-5G, che permettono agli operatori di avere la stessa performance delle reti a 5G pur avendo infrastrutture 4G LTE. Queste tecnologie sono state già impiegate in oltre 40 network in 30 Paesi diversi. Tra le altre novità, va ricordata anche la soluzione Premium Video Platform, una piattaforma che grazie al sistema M-ABR (multicast-assisted adaptive bit rate) è in grado di adattarsi alle condizioni delle reti garantendo una migliore fruizione dei contenuti video.
“In Italia – ha annunciato inoltre Hu Kun, presidente per l’Europa occidentale e amministratore delegato per l’Italia – la graduale espansione della forza lavoro e la nascita di un nuovo centro di ricerca ci permetteranno di contribuire alla competitività e alla digitalizzazione del Paese”.
Fondata nel 1985 e quotata alle Borse di Shenzhen e Hong Kong, Zte Corporation opera in più di 160 Paesi e impiega circa 80.000 persone. Gli utili conseguiti nel 2015 si sono attestati intorno ai 13,6 miliardi di euro. In Italia Zte opera da dieci anni tramite i suoi uffici di Roma e Milano e un presidio a Torino.

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