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Tumino: il vero potenziale dell'IoT è nei dati

Secondo Angela Tumino, Direttore dell'Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano l'Internet delle cose permette lo sviluppo di nuove opportunità di business, spesso del tutto originali e inedite rispetto ai business model tradizionali


Angela Tumino, direttore dell'Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano a Internet4Things.

L’IoT permette di ottenere importanti benefici in termini di maggiore efficienza nelle attività di produzione, nella riduzione dei costi, ma anche come nuove opportunità di sviluppo delle imprese nell’offerta verso i clienti o verso nuovi mercati.

Angela Tumino

Angela Tumino osserva il vero potenziale dell’IoT è nei dati, nello sviluppo di nuove opportunità di business, spesso del tutto originali e inedite rispetto ai business model tradizionali delle imprese stesse. Un esempio importante è rappresentato dalle logiche di pricing collegate al “pay-per-use”. Una opzione questa che ha visto diverse esperienze nell’ambito delle compagnie assicurative con la possibilità di agganciare il valore della polizza ai chilometri percorsi. Ma lo stesso principio, basato sempre sui dati relativi ai chilometri percorsi, può essere applicato anche a un bene decisamente “fisico” come i pneumatici che possono essere venduti a loro volta sulla base della percorrenza, quindi non più come prodotto ma come servizio.

Le considerazioni di Angela Tumino nascono nel contesto della presentazione della ricerca dell'Osservatorio IoT, ricerca che ha evidenziato che il mercato dell'Internet of Things in Italia ha raggiunto i due miliardi di fatturato nel 2015 con una crescita sul 2014 che arriva al 30%.

Leggi il servizio dedicato all'Osservatorio IoT 2016: Con +30% l'IoT in Italia arriva a due miliardi di euro

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Le regole, le specifiche e le linee guida per il mondo dell'IoT industriale e del Machine2Machine in particolare
16 maggio 2016
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