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.Industry 4.0

Apre al Politecnico di Torino un nuovo centro di compentenza sull’Industria 4.0

Sarà collocato all’interno degli spazi dell’ateneo e promuoverà una collaborazione ancora più stretta tra università e mondo produttivo, per imprimere un’accelerazione alla diffusione dell’IoT nel comparto manifatturiero

Fa leva sul dinamismo fatto registrare negli ultimi anni dal settore automotive e dal suo indotto – basti pensare alla rivoluzione delle automobili a guida assistita e al futuro di quelle a guida autonoma – la decisione di far nascere all’ombra della Mole Antonelliana, presso la sede del Politecnico di Torino, un compentence center sull’Industria 4.0. Il centro è stato presentato nei giorni scorsi, durante l’inaugurazione dell’anno accademico dell’ateneo, dal rettore Marco Gilli, alla presenza del ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda. L’obiettivo dei suoi creatori è di estendere la potenza innovativa e l’expertise del competence center torinese, in breve tempo, a tutta la regione Piemonte per poi guardare alla dimensione nazionale è, più avanti, all’Europa.

In linea con gli obiettivi definiti dal Governo italiano, il centro si proporrà come hub per favorire una maggior condivisione della ricerca scientifica, in modo continuativo e strutturato, non solo alle grandi aziende manifatturiere ma a startup, giovani e PMI, attraverso sperimentazioni su tecnologie più consolidate certo, ma anche sul digitale “di frontiera”, supportandone l’industrializzazione attraverso demo e soluzioni già testate (proof of concept) realizzate in collaborazione con le imprese. Come è avvenuto con la società aerospaziale Avio che, grazie alle attività di ricerca congiunta condotte con il PoliTo sull’impiego della manifattura addittiva (stampa 3D) nella produzione di motori per gli aerei, è riuscita a ridurre la complessità del proprio prodotto, portando il numero di componenti utilizzati da 850 a soli 12.

L’ambito industriale privilegiato sarà, ovviamente, l’automotive e i comparti a questo correlati – come l’aeronautico, il ferroviario, il biomedicale, l’agricoltura e l’alimentare – e le tecnologie impiegate quelle più innovative, con un focus particolare sull’additive manufacturing e la stampa 3D, i Big Data, l’IoT, l’high performance computing (HPC) e la realtà aumentata.

 

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